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IL CERCHIO E LA CROCEassociazione non conforme - Lamezia Terme May 22 La scuola...In merito alla vicenda “G.Nicotera”riguardante l’inagibilità del plesso di “via delle rose” e le inascoltate richieste di spiegazione da parte dell’amministrazione Speranza, noi del “Cerchio e la Croce”abbiamo sentito il bisogno di vederci chiaro. Ad una prima istintiva riflessione la posizione assunta dall’Amministrazione Comunale riguardo al problema del plesso di via delle Rose appare sconcertante. I fatti sono chiari e noti ormai a tutti: dopo varie segnalazioni da parte della Dirigente sulla situazione in cui versava l’edificio, varie proteste da parte dei genitori, vari sopralluoghi e una relazione dei Vigili del fuoco che ne attestava la pericolosità, l’Amministrazione comunale ha dovuto acconsentire al trasferimento degli alunni del plesso nella sede centrale di Via Gramsci promettendo tempi brevi per la soluzione del problema. Invece sono passati mesi e nessuna risposta è stata data in merito. In un dibattito trasmesso recentemente da City One l’assessore alla cultura Milena Liotta sostiene, contro ogni evidenza, che gli interventi urgenti che avrebbero permesso il riutilizzo dei locali sono iniziati, ma si sono subito interrotti per non meglio precisati “problemi tecnici” e che il plesso verrà consegnato “quando i lavori saranno finiti”. Tautologia davvero poco edificante per un amministratore che dice di essere abituata a prendere impegni chiari e concreti verso i cittadini. In realtà non c’è traccia di alcun lavoro né iniziato né interrotto, come può agevolmente constatare chiunque si trovi a passare in Via delle Rose, né -come faceva giustamente notare il genitore intervenuto telefonicamente in trasmissione- si sono mai visti lavori di ripristino del manto di copertura senza un’impalcatura e con gli operai tutti chiusi nell’interno dei locali. L’assessore fa poi presente che il progetto di messa in sicurezza totale dell’edificio, che deve essere ancora appaltato, incontra mille ostacoli e indicibili lentezze burocratiche, che devono essere superate “con garbo”. Infine sottolinea che comunque gli allievi sono al sicuro nella sede centrale di Via Gramsci, volendo dire che non c’è fretta, trascurando evidentemente il fatto che comunque gli alunni della primaria di Via delle Rose occupano spazi preziosi(laboratori, biblioteca, aule per il sostegno, ecc) al fine di portare avanti la mole di attività che vengono normalmente affrontate nell’istituto. L’assessore Liotta dunque sostiene tesi che o sono talmente lontane dal vero da apparire ridicole o, viceversa, sono talmente discordanti tra loro da creare in chi ascolta un certo disagio della ragione: come quando dice ad esempio che il plesso sarebbe stato chiuso in seguito a non ben specificate pressioni e dunque senza una reale necessità, salvo poi sostenere che la sua sensibilità di mamma e di rappresentante delle istituzioni ha fatto nascere l’esigenza morale e politica di spostare gli alunni in una sede più sicura…. Insomma: a non voler pensare male il Comune in questa occasione è stato molto distratto e pochissimo puntuale ma se si guarda il tutto con occhio appena un po’ più critico appare evidente che in realtà non c’è nessuna volontà di risolvere il problema di via delle Rose, che riguarda sì direttamente gli alunni della scuola primaria e le loro famiglie, ma indirettamente incide sulla vita dell’intero Istituto comprensivo Nicotera. E allora quello che poteva sembrare un pensiero poco benevolo o un sospetto comincia ad assumere connotazioni ben più realistiche, specie se si tengono presenti altri recenti quanto inquietanti episodi, come la concomitante interruzione dei lavori di adeguamento di un locale inutilizzato adiacente la sede centrale che avrebbero potuto ospitare i laboratori d’arte i cui spazi sono attualmente occupati dalle classi del plesso, o come la recente perdita, a seguito della cosiddetta razionalizzazione, di un altro plesso storico dell’Istituto, il plesso Prunia. Pare infatti che tutto converga, come guidato da una specie di regia occulta, verso una penalizzazione di principio della Nicotera, che può trovare motivazioni solo in una mera presa di posizione politica. Sarà un caso che il presidente della “multiservizi” e un amministratore dell’attuale maggioranza siano docenti presso l’altra istituzione scolastica presente nel territorio di Sambiase, ovvero la Scuola Media Fiorentino? Sarà un caso che il recente dimensionamento regionale abbia letteralmente “scippato” il plesso Prunia alla Nicotera accorpandolo guarda caso proprio alla Fiorentino, senza che sia stata fornita alcuna motivazione supportata da fatti concreti? Ricordiamo infatti che la Nicotera è un Istituto Comprensivo in espansione costante riguardo al numero delle iscrizioni (ed è stato dunque ridimensionato in maniera del tutto gratuita) e che anche quest’anno, nonostante i tentativi- ormai chiari- di affossamento avrà due nuove prime classi in entrata. Non resta che concludere che il fatto che la scuola, e la sua funzione di primaria importanza in una società che guardi al futuro non solo a parole, sia oggetto di decisioni politiche, nel senso più deteriore del termine, non fa onore a nessun tipo di amministrazione, qualunque ne sia il colore o l’ideologia. La politica dovrebbe prendere le proprie decisioni e assumere le proprie iniziative in termini di trasparenza e di efficacia, specie in un campo tanto delicato quanto importante come la scuola, puntando alla valorizzazione e al potenziamento delle realtà scolastiche, che, invece, spesso sono costrette ad andare avanti non grazie all’aiuto delle istituzioni, ma ‘nonostante’ le istituzioni. Tutto ciò grazie all’impegno, alla fiducia, all’ottimismo e alla passione di quanti in essi lavorano, come è il caso dell’Istituto Nicotera. E poiché l’ottimismo della ragione guida la storia, non rimane infine che auspicare che una volta tanto la politica metta da parte il ‘particulare’ e torni ad essere gestione del bene comune. May 16 Sanità al collassoLe problematiche della sanità ancora una volta aumentano di numero ed oggi noi del Cerchio e la Croce denunciamo con fermezza il caso “Dialisi” della struttura ospedaliera di Lamezia Terme. In pratica l’ASP che disponeva di tre turnazioni di dialisi, ora ha sospeso il terzo turno costringendo i “pazienti” ricadenti in questa “rotazione” a sottoporsi, al massacrante ed invasivo trattamento, in altri ospedali della provincia! Ci rivolgiamo al sindaco, lungi da noi la volontà di accusarlo di qualsiasi responsabilità sull’argomento, noi del Cerchio e la Croce, vogliamo solo mettere al corrente Speranza di una situazione a dir poco drammatica, e in quanto primo cittadino di una vasta ed amata (a suo dire) comunità, vogliamo renderlo consapevole del fatto che ci sono suoi concittadini che stanno vivendo un vero e proprio calvario. Pazienti già penalizzati dalla malattia, che sono obbligati ad affrontare un vero “tour the forze”, per tre volte la settimana sono costretti a far fronte a due ore di viaggio, rispettivamente andate e ritorno, e quattro ore di trattamento terapeutico presso ospedali di Soverato o Soveria Mannelli. Un grave disagio causato dal mancato finanziamento del “terzo turno” da parte dell’assessorato alla sanità, e di con sequenza da una classe politica dirigente che sempre più continua a perdere i contatti con la realtà, politici chiusi nei loro castelli dorati, intenti a “scannarsi” su tutto per poi non raggiungere nessun obbiettivo utile alla comunità ma solo ai loro interessi. Vogliamo che ci sia una presa di coscienza da parte di tutti, su questa problematica che potrebbe prima o poi interessare ognuno di noi, e chiediamo interventi mirati alla soluzione di questo problema, e lo facciamo con forza decisi a perseguire l’obbiettivo del ripristino del turno soppresso, se necessario con azioni significative e continue. Intanto esprimiamo piena solidarietà ai dializzati di Lamezia che tra mille difficoltà affrontano la “questione” con profonda dignità, senza scoraggiarsi, neanche quando viene dichiarato loro, che per riuscire ad effettuare il trattamento in città si deve liberare un posto nei turni precedenti, per liberazione di un posto si intende il decesso di un dializzato! Pretendiamo chiarimenti da subito almeno a mezzo stampa, sul quesito posto, e al sindaco che in questo periodo più frequentemente appare in televisione, per promuovere l’operato del suo direttivo, auspichiamo che, intercedendo presso gli organismi preposti, molto presto possa vantarsi di aver saputo risolvere anche questo disaggio. April 25 25 Aprile, a l' alba..............In concomitanza del 25 aprile, come ogni anno ci urge il dovere morale di ribadire il nostro dissenso nei confronti di una ricorrenza che non sarà mai da noi festeggiata.
Per noi questo è il giorno delle falsità in cui una invasione, una resa, un tradimento e una sconfitta si trasformarono in “Liberazione”cosicché risulterebbe che solo la Germania ed il Giappone hanno perso la guerra.
Con questo inganno storico per più di 60 anni si trascinano stancamente i festeggiamenti per una giornata che ha solo il sapore del tradimento, non siamo solo noi a dirlo ma è un fatto riconosciuto e ricordato anche da coloro che combatterono al fianco dei partigiani, basti citare ciò che affermò nel suo “diario di guerra” il comandante supremo della forze armate USA, Eisenhower: “La resa dell’Italia fu uno sporco affare. Tutte le nazioni elencano nella loro storia guerre vinte e guerre perse, ma l’Italia è la sola ad aver perduto questa guerra con disonore, salvato solo in parte dal sacrificio dei combattenti della R.S.I.” E ancora W. Churchill, primo ministro Inglese: “ solo dopo la defezione italiana noi abbiamo potuto raggiungere la vittoria”. In questo giorno il nostro ricordo va a coloro che, compiendo la scelta dell’onore aderirono alla Repubblica sociale Italiana, combatterono e si sacrificarono per la patria e l’indipendenza nazionale. Quei giovani di allora che senza speranza di vittoria si batterono per l’onore d’italia contro un nemico vigliacco che li colpiva nel buio e alle spalle, un nemico invisibile e senza onore, che solo a cose fatte scese dai monti per indossare i panni dell’eroe. Un nemico tanto vile quanto sanguinario che prelevava il fascista di notte per farlo sparire, uccideva le ausiliarie dopo averle violentate, organizzava azioni terroristiche che scatenavano le previste rappresaglie sui civili.
Il 25 aprile, insomma, una storia scritta da pochi che continua a celare le sue verità, ma qualcosa sta cambiando la realtà viene sempre a galla ed è così che anche il mito della resistenza scricchiola sotto il peso della storia, è così che quanto pocanzi affermato da noi trova riscontro in diversi saggi-dossier, stesi da illustri autori di sinistra come Giampaolo Pansa che, con libri come “il sangue dei vinti” ha contribuito a squarciare il velo di menzogne propinateci, un testo criticato ed osteggiato che è diventato film e a maggio sarà mandato in onda sulla rai.
Noi del “Cerchio e la Croce” galvanizzati da una realtà che sta cambiando, continueremo a dare il nostro contributo di verità, seguitando a promuovere studi e seminari culturali volti a ripristinare la verità storica affinché più ampie porzioni di popolazione siano consapevoli dell’inganno.
April 18 Il Sindaco Speranza come Ponzio Pilato.Sulla “discarica a Lamezia” non ci meraviglia la posizione del Sindaco e della sua giunta, d'altronde il coraggio e la decisione non sono qualità che contraddistinguono l’operato di questa amministrazione. Eravamo convinti di ciò anche lo scorso 11 agosto, allorquando un’ apparente(subito sopita) reazione di orgoglio, paventata dal consiglio, nei confronti del provvedimento del commissario per l’emergenza ambientale Goffredo Sottile, aveva suscitato un minimo di fiducia. Il sindaco in prima linea a fermare i camion ci aveva colpito, ma una rondine non fa primavere e la storia riprese immediatamente il suo corso. Così, dopo la sceneggiata, la nostra città riprese a subire supinamente l’arrivo di spazzatura da mezza Calabria, senza sosta fummo sottoposti all’ordinanza che stabilisce di far scaricare 60 tonnellate al giorno di rifiuti provenienti da fuori provincia nel sito lametino, ma il provvedimento emergenziale finì per creare una nuova urgenza, quella di sopperire alla saturazione dalla stessa discarica. Una necessità già prevista ma che la politica ha aggravato scegliendo di adottare come soluzione coerente alla sinistra “il non decidere”, ed ora che l’ennesimo provvedimento emanato dal commissario(la creazione della terza vasca) ha reso il contesto incandescente, Speranza come “Ponzio Pilato”, constata la gravità ed il fallimento della linea politica adottata, ha deciso di rimandare il tutto al governo centrale. Una bella “lavata di mani” sostenuta anche dal PD cittadino che, per voce del suo segretario, scarica la totale responsabilità al commissario Sottile, difendendo l’operato di un sindaco che appare sempre più evanescente. Al PD ribadiamo che, seppur burocraticamente sostenibile quanto da loro affermato, per noi del” Cerchio e la Croce” questa amministrazioni ha la grave colpa di non aver garantito alla nostra comunità il rispetto e la considerazione dovuta alla terza città più importante della Calabria, una posizione gravissima quella di questa giunta, soprattutto in considerazione del fatto che ad amministrare la regione( e di conseguenza la questione rifiuti) è una giunta che ha lo stesso colore politico del governo Lametino. April 05 LA TRADIZIONE NON SI “RECIDE”.In merito alle celebrazioni pasquali e in particolare alla tradizionale processione del Venerdì Santo, esprimiamo profonda indignazione per la decisione espressa dal Vescovo di confermare, per il quartiere di Sambiase, l’anticipazione del rito al mercoledì. Non sono bastate dunque le proteste di migliaia di fedeli tra cui giovani della nostra associazione, che lo scorso anno, disertando il dettame del vescovo, manifestarono il loro disappunto con una fiaccolata che si svolse, simbolicamente, di venerdì. Anche quest’anno linea dura nei confronti dei fedeli Sambiasini, nessuna concessione o riconoscimento. Eppure, come reso noto lo scorso anno, non si tratta di una questione di pennacchio o di politica, ma è un “caso” di “tradizione”, un rituale che trova nella comunità in questione radici che attraversano oltre 5 secoli e che con troppa leggerezza il vescovo Luigi Cantafora, desidererebbe cancellare. Tra le motivazioni espresse dal capo della diocesi, si asseriva la volontà di promuovere, con questa iniziativa, l’unificazione della città, come se questo compito appartenesse ad un potere divino. Una città strana Lamezia Terme, una comunità mai diventata omogenea e che persegue la sua unificazione attraverso lo sport, la religione ed altro, tutto ed il contrario di tutto purché non si tocchi la politica, così anche il capo di una comunità religiosa si inserisce nel caos che regna ormai da 40 anni, decidendo di recidere “radici” per il bene della comunità. Noi del “Cerchio e la Croce” che della tradizione abbiamo fatto la nostra ragione di vita e motivo di fiducia per risolvere i problemi che attanagliano la nostra società, diciamo al vescovo che:” il compito di costruire una comunità spetta in primo luogo alla politica, la quale deve essere in grado di valorizzare le diversità espresse dalla cittadinanza e servirsi delle sue tradizioni per costruire ed arricchire un patrimonio identitario comune, con la consapevolezza che le radici debbano essere considerate non come un freno ma come base di partenza e solido punto d’appoggio su cui fare leva per unire fattivamente la città”. Asserito ciò, i componenti del Cerchio e la Croce, come già fatto lo scorso anno, diserteranno la cerimonia del mercoledì per aderire alla consueta fiaccolata di protesta che si svolgerà il venerdì santo. March 24 Il Sindaco incontra il Cerchio e la CroceProsegue l’iniziativa, dell’ass. cult. il “Cerchio e la Croce”, finalizzata all’intitolazione di una strada nel comune di Lamezia Terme ai “Martiri delle Foibe”. Dopo la serie di attività svolte in concomitanza del 10 febbraio, convegni, gazebo e raccolta firme finalizzate al ricordo di questa tragedia italiana, martedì 24 marzo, una delegazione di giovani dell’ass. cult. “Il Cerchio e la Croce” è stata ricevuta dal Sindaco Prof. Gianni Speranza e dal suo vice Dott. Giuseppe Vitale. Oggetto dell’incontro sono stati i tempi e le modalità con cui si intende concretizzare l’evento. L’ appuntamento, oltre ad essere stato proficuo dal punto di vista organizzativo, si è rivelato momento di crescita per i giovani militanti che, sempre attenti alla loro formazione politica, hanno avuto l’opportunità di confrontarsi in modo diretto con la “macchina” istituzionale ed i loro massimi esponenti, i quali hanno dimostrato grande senso di coerenza dando seguito a quanto annunciato pubblicamente. March 06 Progetto “integra” dell’arci.Come al solito L’amministrazione
Speranza guarda la “pagliuzza” e non riesce a vedere la “trave” nel proprio
occhio.
February 24 Depurazione in consiglio comunale.Con riferimento al consiglio comunale di giorno 23-02-09, in cui si è discusso della “piattaforma depurativa”, prendiamo atto della volontà espressa omogeneamente dai consiglieri sull’intenzione di riacquisire la gestione dei depuratori. Allo stesso tempo, al Sindaco che dice di aver ricevuto rassicurazioni dalla provincia e dalla regione, sulla restituzione degli impianti e delle relative risorse per la gestione, diciamo che non c’è più tempo per avere fiducia in chi da tempo ha abbandonato il nostro territorio! Non vogliamo soffermarci a ricordare le vicende della scorsa estate, ma ricordiamo ai cittadini che dopo manifestazioni e interventi di rappresentanza, ad oggi la situazione non sembra migliorata, poco o nulla è stato fatto. Anche se abbiamo presente che amministrativamente il comune non ha responsabilità, teniamo a ribadire che eticamente e strategicamente si poteva fare di più, considerato che l’attuale governo Lametino ha lo stesso colore politico di chi gestisce la depurazione in ambito regionale. Di fatto il sindaco Speranza ha preferito adagiarsi sulla scusante della “responsabilità altrui”, per poi ricevere oggi sulla carta stampata, “schiaffi” dal suo collega di Falerna, che lo accusa di averlo coinvolto in un primo momento nella “mobilitazione” per poi inabissarsi nell’immobilismo più totale. Noi del “Cerchio e la Croce”, essendo per statuto un’associazione anche ambientalista, seguiamo da sempre, e con preoccupazione, le vicende che riguardano la natura ed in particolare il paesaggio Lametino, e proprio la nostra vocazione ecologista ci spinge a sottolineare che sono solo poco più di quattro i mesi che ci separano dalla stagione balneare, per cui auspichiamo che questa manifestazione d’impegno da parte del Sindaco si traduca immediatamente in atti concreti. February 19 Fiera agricola di Lamezia Terme.Dopo le squallide edizioni della fiera di Sambiase degli ultimi anni, anche quest'anno abbiamo assistito ad una fiera che tutto è meno che agricola. Infatti, accanto ad una timida esposizione di trattori e mezzi agricoli, abbondavano stands di vario genere: impiantistica termoidraulica, stufe e camini, ferramenta, associazione di non vedenti, avis, asl con programmi di prevenzione sanitaria ecc. ecc. Tutti argomenti certamente interessanti, ma che nulla hanno a che vedere con l'agricoltura. Erano presenti addirittura stands gastronomici di altre regioni(Umbria Puglia Sicilia...) Tale realtà confusionale snatura lo scopo della fiera; La fiera di Lamezia Terme-Sambiase deve tornare ad essere solo agricolo-rurale, deve cioè essere volano per l’agricoltura locale, dovrà essere per i produttori agricoli lametini, che sono ora completamente assenti(aziende vinicole,vivaistiche, casearie,frantoi oleari,ecc.), momento di crescita e di approfondimento. Siamo convinti che la fiera debba essere monotematica e qualificata, volta a valorizzare il territorio e a favorirne la ruralizzazione. Noi del “Cerchio e la Croce”, critici ma allo stesso tempo propositivi, desideriamo suggerire alcune indicazioni utili a valorizzare tale manifestazione: 1) Concessione gratuita , o con un minimo simbolico , degli stands ai nostri produttori locali con un aggiuntivo spese in percentuale alle vendite effettuate in fiera.
2)Esposizione in fiera solo di prodotti inerenti il mondo dell'agricoltura.
3)Azzeramento delle spese superflue(cene, rappresentanze ecc.) e ridimensionamento degli emolumenti ai vari incarichi all'interno dell'ente fiera.
4)Cogestione dell'ente fiera con i rappresentanti delle categorie del mondo del lavoro agricolo e non dei partiti politici.
Noi giovani “camerati” siamo stanchi della disattenzione dei politici lametini per l'agricoltura che sta portando alla snaturalizzazione ed alla perdita delle radici della nostra identità rurale. February 15 FRANA IN C.DA CARONTE.In merito alla frana di c.da Caronte e alla conseguente tragedia sfiorata, per prontezza di riflessi dei conduttori dei pulmini, si vuole evidenziare l’assurdo ritardo degli interventi da parte degli enti preposti, considerato che la frana ha avuto luogo alle ore 7:00, ci chiediamo come mai i primi soccorsi siano giunti alle ore 11:15, creando ulteriori disagi alla popolazione montana e in particolar modo ad un povero giovane che vittima di un malore aspettava invano che lo raggiungesse l’ambulanza. Più di quattro ore di ritardo attribuibili probabilmente alle ispezioni dei tecnici della provincia, nonché alla distanza che intercorre tra la sede dell’impresa contattata e il luogo dell’accaduto. Anche su questo ci si chiede come mai per un intervento così urgente non si sia fatto ricorso ad una delle numerose ditte di movimento terra esistenti ad una spanna del luogo oggetto dello smottamento. Noi del “Cerchio e la Croce”, conoscendo bene le realtà montane,vista la precarietà delle vie che congiungono i suddetti luoghi di periferia al centro, sollecitiamo le istituzioni a progettare interventi di prevenzione seri e azioni concertate finalizzate a dare sicurezza agli abitanti di questi luoghi, che da anni aspettano che le promesse fatte dai politici di turno, soprattutto in campagna elettorale, non vengano eluse. February 14 Caso TrenitaliaLa decisione di Trenitalia di penalizzare il trasporto cargo a Lamezia e in altre realtà calabresi, non ci sconforta più di tanto, in quanto questa triste vicenda si inserisce in un contesto già devastato dal’azione di una classe politica dirigente chiaramente fallimentare. Più volte abbiamo denunciato, sui mezzi di comunicazione e tra la gente, quanto avviene in Calabria e in particolare a Lamezia Terme ma, manifestazioni di piazza e incontri pubblici non sono bastati, a svegliare i nostri rappresentanti e ad evitare una spoliazione inesorabile del nostro territorio. Maggioranze ed opposizioni che, ai vari livelli istituzionali, si avvicendano pieni di buoni propositi, ma puntualmente deludono le aspettative di una città definita ormai da un trentennio potenziale “volano della Calabria” , ma quale volano!?Se a partire dal “pacchetto colombo” si sono susseguiti una serie di progetti mancati e scippi, che rinunciamo ad elencare. Gli ultimi casi, “cessazione cargo” e soppressione della sede “INPS”, confermano la distrazione dei nostri politici, che puntualmente arrivano in ritardo sulle vicende, ormai per piangere sul latte versato, alcune volte versato con la loro responsabile complicità. Noi del “Cerchio e la Croce”, convinti che la politica debba essere lungimiranza, progettazione e salvaguardia del territorio, prima che Lamezia diventi un “malato terminale” invitiamo i cittadini a soffermarsi su queste vicende e ad occuparsi di politica, perché lui è detentore del vero mezzo per effettuare una svolta e mandare a casa coloro che fanno politica di salotto ed inutili pianti da coccodrillo. Cambiare si può, se i Lametini vogliono. GazeboSuccesso dell’iniziativa dell’ass. cult. “Il cerchio e la Croce” relativa alla petizione popolare, con raccolta firme, finalizzata all’intitolazione di una strada nel comune di Lamezia Terme ai “Martiri delle foibe”. Domenica otto febbraio, nonostante le condizioni climatiche avverse, i giovani del “Cerchio e la Croce” hanno fatto incetta di firme e consensi . La tematica, oltre ad interessare chi già era a conoscenza di questa tragedia italiana, ha attirato l’attenzione di molte persone e tra questi molti giovani che hanno chiesto delucidazioni in merito e notizie approfondite, informazioni prontamente date dai giovani che hanno organizzato l’iniziativa. Il “Cerchio e la Croce” stimolato dalla sete di conoscenza, da parte di una gioventù troppo spesso pilotata verso una sola “verità”, intende farsi portavoce di questa scottante realtà, promuovendo iniziative atte a far conoscere, ad un numero sempre crescente di persone, l’atroce tragedia delle foibe, comunque segnalando casi analoghi dei quale nessuno volutamente o non ha inteso mai parlare. FOIBE:GENOCIDIO ITALIANO. Nell’imminenza della giornata del ricordo(10 Febbraio), il “cerchio e la Croce” intende ricordare le migliaia di Italiani che negli anni drammatici, a cavallo del 1945, perso la vita in territori italiani controllati dai comunisti, e che in gran parte, vennero gettati (molti ancora vivi) dentro le voragini naturali disseminate sull'altipiano del Carso, le "foibe". In particolare si vuol far conoscere questa tragedia italiana a chi non ne ha mai sentito parlare, a chi sui libri di scuola non ha trovato il capitolo "foibe", a chi non ha mai avuto risposte alla domanda "cosa sono le foibe?" Un massacro compiuto all'ombra della falce e martello, che ricorda come sono molte le pagine di storia scritte che devono essere riviste. Ad esempio, mentre oggi, nella memoria collettiva e nella storiografia ufficiale l’Olocausto è presente, trova spazio in tutti i libri di testo, nella cinematografia mondiale e viene ricordato costantemente dai mezzi di informazione. Ogni studente italiano conosce bene quegli orrori. La tragedia istriana, giuliano dalmata, al contrario, è stata per decenni omessa da tutti i testi scolastici ed è solo da dopo il dibattito sulla faziosità dei libri di testo, che in alcune edizioni viene riportata qualche informazione a riguardo, anche se spesso, purtroppo, ancora in forma superficiale e didascalica. I giovani del “Cerchio e la Croce”, ricordano che non sono nuovi ad iniziative in merito all’argomento, testimonianza è il fatto che nella biblioteca comunale di Lamezia Terme esiste un solo testo che parla delle “foibe”, un libro donato lo scorso anno dal Cerchio e la Croce, unico testo esistente a fronte di una bibliografia molto folta e costosa riguardante “L’olocausto”, esclusivo tema caro all’attuale amministrazione, visto che il suddetto testo regalato dal “Cerchio e la Croce” non è stato, ancora neanche catalogato! Sono diverse le attività che vedranno impegnata l’associazione per questa commemorazione, di fatti giorno 8 Febbraio alle dalle ore 9:00 alle ore 13:00, su corso G.Nicotera avrà luogo un presidio con raccolta firme per una petizione popolare che ha l’obbiettivo di intitolare una strada nel comune di Lamezia Terme ai “martiri delle Foibe”. Nella stessa giornata il “Cerchio e la Croce”sarà presente su una televisione locale (Viva voce)all’interno di una trasmissione domenicale, con una rubrica sulle”Foibe”. Ancora giorno 10 febbraio si terrà un convegno presso il teatro Umberto, organizzato dal comitato cittadino “Martiri delle Foibe”, organizzazione di cui il “cerchio e la croce” è membro del direttivo. Iniziative volte a ricordare che la storia del dopoguerra è stata scritta dai vincitori, e può essere rivista in ogni suo evento, ripensando e ricercando vecchie e nuove verità, denunciando speculazioni, soprattutto quando le stesse vengono da coloro che hanno vinto. December 28 “VOGLIAMO BALLARE” A LAMEZIA….Esprimiamo tiepida approvazione per il cartellone di iniziative promosso dal comune per il periodo delle feste, in particolare ci è gradito come sia cambiata, rispetto allo scorso anno, l’organizzazione del concerto di fine anno. Nulla da spartire con il flop della scorsa stagione, saranno state le polemiche sollevate da “il cerchio e la croce” prima e dopo il concerto? Poco importa, resta il fatto che quest’anno a Lamezia si tornerà a festeggiare il capodanno quasi in modo dignitoso, senza accogliere gli avanzi delle feste di fine anno di altre città italiane(come accadde lo scorso anno). Infatti, mentre lo scorso anno ci siamo sorbiti un “concerto per pochi”, costoso, anonimo e svoltosi l’uno gennaio,il giorno dopo della vigilia di capodanno, mentre tutte le altre città d’Italia si risvegliavano dai fumi della festa, quest’anno avremo un primo dell’anno quasi tradizionale, il 31 dicembre con un artista almeno conosciuto e che nel bene o nel male porterà la città alla ribalta delle cronache regionali. Insomma ci è voluta la crisi, la recessione e magari l’occhio critico del Cerchio e la Croce, per portare a Lamezia un artista “conosciuto” che alla modica cifra di 44.000 euro per qualche ora ci farà evadere dalla triste realtà politica e sociale in cui Lamezia Terme versa ormai da qualche anno. Magie di fine anno potremmo chiamarle, peccato però che il presente offertoci dopo la festa è fatto di mare sporco, tonnellate di spazzatura, disoccupazione, lavoro in nero e politici apatici in grado solo di non decidere su tutto. Al sindaco, che in occasione dei festeggiamenti del primo dell’anno ha auspicato per il 2009: “la costruzione di una città migliore”, dimenticando di essere in carica da quasi 4 anni, diciamo che per rendere ciò possibile si deve partire da una sua profonda autocritica e da quella del suo team, con cui ha reso questa città antidemocratica, assoggettata completamente alle logiche di parte e sempre più divisa nel suo territorio fisico e sociale, siamo convinti che un atto simile oltre ad essere un gesto responsabile sarebbe il vero regalo per noi Lametini. November 04 Solidarietà.Esprimiamo piena solidarietà nei confronti dei 25 lavoratori a tempo determinato della Multiservizi che, nell’ultima seduta di consiglio comunale, hanno ricevuto l’ennesima delusione causata dalla classe dirigente-politica Lametina incapace, come al solito, di dare risposte concrete alle esigenze di cittadini, ormai relegati al solo ruolo di “prosciugati”contribuenti, rassegnati a subire solo mortificazioni. In pratica per i 25 precari non c’è più spazio, la loro fede in una serena continuazione dell’esperienza lavorativa si infrange sui 14 “si” espressi dalla maggioranza comunale e dall’ “acrobata” Mazzocca. La “soppressione” dei “determinati”(il mancato assorbimento a tempo determinato o indeterminato), è stata motivata con la scusante che gli stessi avrebbero prodotto “un peso economico eccessivo sia per la società Multiservizi che per il Comune”. Poche risorse disponibili quindi, non ci sono soldi! Eppure non si tratta di milioni, ma circa 200.000 euro annui, che avrebbero consentito a questi cittadini “precari” di avere altro tempo per cercare una migliore sistemazione. In merito alle difficoltà espresse dal sindaco, in relazione al peso economico insostenibile dall’attuale stato delle casse comunali, noi del Cerchio e la Croce, non possiamo fare a meno di ricordare come e quanto in questa città in poco più di tre anni si siano sprecate risorse. Di fatti, come più volte denunciato in passato ricordiamo che: “tra notti arancio, sagre e gruppi sconosciuti, il sindaco ha sperperato i soldi dei lametini. Tutto ciò non ci sorprende, perché coerente con i metodi e l’opportunismo di questa maggioranza che, nel parlare di razionalizzazione ed ottimizzazione di risorse usa due pesi e due misure, considerando più importante una “sagra”o un “concerto” che non il futuro di un lavoratore. October 28 IGNORANTI!Siamo totalmente in disaccordo e prendiamo netta distanza dalle iniziative di protesta rivolte al decreto Gelmini, tali occupazioni e autogestioni hanno solo il sapore della becera strumentalizzazione. Non siamo concordi con tutti gli studenti che, senza conoscere i provvedimenti, contestano ad oltranza non sforzandosi di entrare nel merito della materia, facendo solo il gioco di una classe politica che vuole tutelare interessi di parte. Studenti e docenti sessantottardi che con la loro “ingenua falsificazione” confermano i preoccupanti e avvilenti dati che danno oggi l’istituzione scolastica Italiana tra le realtà più costose e meno efficienti d’Europa. Ai tanti piccoli “Che Guevara” che in questi giorni cercano di agitare gli istituti Lametini vogliamo ricordare che l’Italia spende molto e ben al di sopra della media europea, eroga risorse più della media europea per ogni studente, ha tanti insegnanti che potrebbero seguire più da vicino le esigenze di apprendimento degli alunni ma ha risultati assolutamente insoddisfacenti. Il grado di istruzione della popolazione risulta essere tra i più bassi d'Europa, in pratica la nostra realtà "sforna" pochi laureati, ma anche pochi diplomati (solo il 48% della popolazione in età compresa tra i 24 e i 64 anni, a fronte di una media OCSE del 67%). E la performance nel test P.I.S.A. (Programme for International Student Assessment: programma per la valutazione internazionale dell'allievo) dei ragazzi italiani quindicenni, in Matematica e Lettura, è decisamente deludente. Per non parlare dell'alto livello di assenze annue e di abbandono scolastico. Insomma, al forte impegno quantitativo (la spesa) non fa seguito un risultato qualitativo. Il male del mondo scolastico italiano non riguarda quindi le risorse( che la Gelmini vuole ben ridistribuire), bensì un'atavica inefficienza organizzativa che si riflette quale concausa degli scarsi risultati degli studenti. Nello stesso tempo desideriamo ricordare ai tanti educatori nostalgici del 68’, sindaco compreso, che a nostro avviso la principale causa dello scarso rendimento studentesco è da ricercare nella qualità dello stesso corpo docente. Cioè insegnanti(non tutti) che considerano il proprio lavoro come un semplice posto "sicuro" e non come una vera "missione" e che hanno paura di misurarsi con una riforma che comporterebbe la valutazione stessa del loro operato. Non dovremmo essere noi a difendere tale provvedimento di politica nazionale, ma visto che in città i partiti dello schieramento di centrodestra, dopo aver fallito il tentativo di mandare a casa il sindaco, sospesi e bloccati dallo shock, sono ancora impelagati in diatribe di basso livello, ci sembrava giusto che qualcuno(magari un gruppo di giovani studenti come noi) evidenziasse come la “riforma Gelmini” non vuole far altro che intervenire per correggere rigorosamente le assurdità del sistema Scuola. Molte le bugie messe in campo, tra le tante ne ricordiamo e ne sconfessiamo qualcuna: Si è detto che, “con il maestro unico peggiorerà la qualità dell’insegnamento”, ed invece il decreto prevede che alle elementari le classi siano assegnate a un unico insegnante con un orario di 24 ore settimanali anziché 22, e accanto al maestro unico rimarranno un docente di inglese e uno di religione. Abbiamo sentito raccontare che, “le piccole scuole saranno chiuse” e al contrario si prevede solo la riduzione e accorpamento di istituti con un numero non adeguato di studenti, ma saranno escluse le scuole delle piccole isole e delle zone di montagna. Si è gridato allo scandalo perché “il voto in condotta è penalizzante e non risolve l’emergenza bullismo”, ma non si tratta di un voto punitivo espresso da un singolo docente(che può determinare la bocciatura), ma il giudizio è dato in seno di scrutinio dal consiglio di classe sulla base del comportamento dell’alunno durante tutto l’arco dell’anno scolastico, quindi riguarderà soltanto i veri e provati episodi di teppismo. Molte altre sarebbero le bugie degne di smentita, che questo centrosinistra ha messo in campo al fine di usare gli studenti che sono totalmente disinformati e compiacenti solo perché in questo modo possono evitatare il “gravoso” peso della cultura. Noi del Cerchio e la Croce, fermamente convinti della necessità di riaffermare l'essenza originale di quella che deve considerarsi come una delle professioni più nobili quale quella dell’educatore, crediamo fermamente in questa riforma che,siamo sicuri, segnerà la fine della gestione “allegra” dei soldi di noi contribuenti. October 01 i soliti papponiPassano le stagioni politiche, tutto sembra cambiare ed evolversi e poche sono le certezze e i punti saldi che si confermano nel tempo, tra questi però ce né qualcuno che, la più resistente delle rocce, resiste all’azione del tempo. Così durante il consiglio comunale di giorno 29, sul voto per gli equilibri di bilancio, due generazioni di “democristiani” a confronto hanno dato sfoggio della loro più antica tradizione di partito: “il tradimento”. Al secolo, Luzzo e Mazzocca: Il primo, uomo per tutte le stagioni, dopo essere stato assessore alla sanità calabrese con l’incommentabile giunta Chiaravalloti, era stato candidato come antagonista di Speranza,alle ultime amministrative, e dopo la sconfitta era entrato ed uscito più di una volta dall’opposizione, dando lezioni di trasformismo. Lo stesso, come noto, astenendosi in consiglio comunale, ha disatteso l’ennesimo impegno preso con il PDL e il suo elettorato. Il secondo, giovane d’età ma vecchio nel “fare politico” dopo solo tre mesi dalla fondazione della “federazione di centro”, nata dalla collaborazione con il movimento dell’ingegnere Grandinetti, con il suo voto favorevole al sindaco, non solo ha raggirato gli accordi di federazione, ma conferma l’ambiguità e la sete di potere dell’onorevole Talarico e dell’UDC, sempre pronti a giustificare il più bcero dei trasformism, celandosi dietro a motivazioni che “riguarderebbero” il bene comune! In questo contesto, per la coerenza che ci contraddistingue e la nostra onestà intellettuale, non possiamo che riconoscere al sindaco il merito di aver saputo individuare i giusti personaggi, all’interno dell’opposizione, che per un piatto di lenticchie(speriamo solo questo) hanno concesso la maggioranza al primo cittadino, voltando le spalle al loro elettorato, sicuramente non contento del destino avuto dalla loro preferenza elettorale. Qui se è vero che l’iciucio è tanto antico quanto l’uomo, è pur vero che in passato lo stesso era coperto da un velo di pudore, oggi quel velo è caduto così come sono caduti molti valori, l’aria è satura di compromessi, falso moralismo, corruzione e la gente lobotomizzata dalla tv è incapace di indignarsi. Consapevoli di ciò, noi del “Cerchio e la Croce”, che non abbiamo mai lesinato critiche a questa amministrazione comunista borghese, dichiariamo che: Più di prima saremo vigili sull’operato di ogni singolo assessore e su tutte le pratiche che il comune svilupperà d’ora in avanti, affinché i “papponi” non siano ricompensati per le loro malefatte. September 22 apre il forumE' ORA ONLINE IL FORUM DEL CERCHIO E LA CROCE!!!
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OBIETTIVO: 56.000.000 DI VISITE AL GIORNO! Comunicato ininterrotta attivitàContinua l’operosità dell’ass. cult. “Cerchio e la Croce” che domenica 21 ha riunito il suo direttivo per valutare il bilancio dell’attività svolta nell’ultimo anno, e preparare il programma di iniziative culturali, pubbliche e politiche che vedranno impegnati i giovani camerati Lametini nel prossimo futuro. Guidata dal presidente Marco Cristiano, la riunione ha messo in evidenza la vivacità dei suoi componenti che, anche durante il periodo estivo quando tutti vanno in vacanza, hanno dimostrato un fervente attaccamento alla “causa” intrapresa ormai da qualche anno, dandosi da fare attivamente sia in ambito culturale che in quello politico. Ricordiamo che tra il mese di giugno e quello di agosto l’associazione ha guidato battaglie politiche come “il caso Gerica”(annunciando “un’altra estate di ………), il caso “rifiuti a Lamezia” passando per lo scandalo dello spreco di danaro pubblico sul “Demofest”, includendo ancora numerosi seminari di storia e cultura tra i quali,” 2 agosto 1980: 28 anni senza giustizia” ed “Uomini fra le rovine in un mondo in frantumi… itinerari e percorsi”. Decisamente positiva la valutazione espressa dai componenti del direttivo che, nell’esprimere soddisfazione, hanno affrontato un’analisi approfondita della delicata situazione politica ed amministrativa che attanaglia ormai da tempo la città, ed hanno stilato un programma di lavoro incentrato per la maggior parte sulle problematiche riguardanti il nostro territorio. Nel programma di argomenti che a breve verranno affrontati dai giovani Lametini, ha trovato spazio il caso “Fiera agricola di Lamezia terme” o meglio il “gran Bazar”, così ribattezzato dai componenti del Cerchio e la Croce, per via dello stato “ confusionale ” che da qualche anno vive questa manifestazione e chi la gestisce, in pratica l’associazione ha l’intenzione di porre in evidenza la crisi identitaria di tale rassegna che da fiera agricola cittadina, che esprimeva un’ identità ed una tradizione contadina radicata soprattutto nella zona in cui la fiera stessa è ospitata(Sambiase), è diventata una sorta di “mercato delle pulci” in cui è possibile trovare tutto e il contrario, così da snaturare e svuotare di significato un evento che in passato dava al quartiere “Sambiase” una discreta credibilità sul piano regionale. Convinti che la “fiera agricola di Lamezia terme” possa avere ancora ragione d’esistere solo se si attuerà un’ opera di riconversione verso l’ aspetto più tradizionale del termine “agricolo”, e sicuri che per tradizione, cultura ed attaccamento alle radici contadine, non vi sia luogo migliore di “Sambiase” in grado di coprire l’evento, il Cerchio e la Croce ha istituito un gruppo di lavoro che nei prossimi mesi approfondirà l’argomento August 20 LATIGRE REALE VA AL BIELLA RUGBYIl“cerchio e la croce” dà il suo affettuoso e incoraggiante imbocca al lupo ad uno dei suoi componenti Salvatore Dente al secolo “tigre reale” che, giorno 18 alle ore 20e25 ha intrapreso una nuova avventura sportiva nel mondo del rugby. Difatti il giovane Lametino, classe 1986, 1.84 mt di altezza per 116 chili di peso, quest’anno giocherà per il Biella Rugby che si prepara ad affrontare la serie B nella stagione 2008/09. Così la “tigre reale”, cresciuto nelle giovanili del Lamezia, sarà il nuovo pilone del club gialloverde una squadra neo promossa che conta di fare un buon campionato, alla quale Dente apporterà il suo carico di serietà, professionalità e umiltà che lo contraddistingue, nonché quel tocco di “Lametinità” che gli ha concesso di bruciare le tappe nella sua giovane carriera sportiva. La sera della partenza del giovane rugbista ha registrato la presenza di amici , parenti e dei grandiosi e “imponenti” giocatori del Lamezia rugby i “Dioscuri”, squadra nella quale il neo acquisto del Biella ha cominciato la sua carriera e che in un crescendo vertiginoso(solo al terzo anno d’attività) lo scorso anno è arrivata quinta nel girone calabro/pugliese registrando parecchie vittorie contro club di spessore, ricordiamo la vittoria sul Bari una squadra d’esperienza e con l'obbiettivo di andare in serie B. Molta la commozione anche tra i camerati presenti che hanno salutato, alla loro maniera, il loro beniamino raccomandando allo stesso di tenere sempre in mente i principi e i valori che contraddistinguono il mondo della “tradizione” portando con se l’orgoglio di essere Lametino. Emozionato ma fermo nella sua “enorme” stazza la “tigre reale” ha ricambiato il saluto verso tutti i convenuti, giurandogli la dedica per la prima meta.
August 12 Consiglio comunale sui rifiuti.
Consiglio comunale sui rifiuti.
In merito al consiglio comunale di giorno 11 agosto, incentrato sulla problematica rifiuti, esprimiamo soddisfazione per il raggiungimento della unanime volontà dell’intero consiglio comunale che ha posto un veto assoluto nei confronti del provvedimento adottato dal commissario dell’emergenza ambientale Sottile. Un consiglio comunale che ha registrato la presenza dei politici più accorti nei confronti delle problematiche della città e una folta rappresentanza di cittadini ma, un’assise che ha visto confermata la latitanza dei parlamentari, D’ippolito, Lo Moro e Galati, i quali, dopo aver fatto bottino di suffragi, come ormai consuetudine, si sono assopiti in un comodo torpore. Latitanti anche i consiglieri regionali, fatta eccezione del “solito” onorevole Chiarella che da tempo cerca di farsi perdonare per la complicità nel caso “AZZERAMENTO ASL di Lamezia”. All’assenza ingiustificata (perché in pieno periodo estivo) degli onorevoli lametini, hanno sopperito diverse associazioni, tra cui noi del “il cerchio e la croce” che con tutti i nostri giovani sosteniamo il no ad “oltranza”, non solo nei confronti del provvedimento iniziale, ma anche alla successiva richiesta avanzata dal prefetto Sottile,” il consentire per due giorni lo scarico di rifiuti provenienti da Crotone e Cosenza”. Non possiamo che registrare l’autorevole intervento di Magno, che con determinazione ed alto senso di responsabilità politica ha espresso una valutazione obiettiva sul caso, e ancora trova la nostra condivisione l’intervento del sindaco che sottolinea la differenza tra la discarica di Crotone che è privata, e quella di Lamezia che è “pubblica” . Ciò è di rilevante importanza, infatti noi camerati da sempre sosteniamo quanto sia indispensabile valorizzare le strutture pubbliche ed evitare ad ogni costo la partecipazione del privato nei più importanti ambiti di rilevanza sociale quali; depurazioni, sanità, ambiente, scuola e gestione rifiuti. Ad oggi sembra che l’ispettore all’emergenza ambientale Sottile stia cercando soluzioni diverse da quella lametina, noi dal canto nostro non possiamo che ribadire quanto sia importante, in questo momento, consentire che i rifiuti in questione continuino ad essere conferiti nella discarica crotonese di proprietà della sineco, e ci auguriamo che presto il consiglio regionale smetta di pensare ai rimpasti, e preso atto della gestione fallimentare sia della depurazione sia dei rifiuti, adotti provvedimenti seri e coscienziosi rivisitando un “piano regionale dei rifiuti” che fa acqua da tutte le parti.
August 10 comunicatoLA PAURA E LA “SPERANZA”
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