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    December 31

    ONORE A SADDAM, ULTIMO MARTIRE DI UN IRAQ CHE RESISTE!

    ONORE ALL'IRAQ CHE RESISTE!



    Presidente Hussein riposa in pace...
    December 23

    BUON NATALE!

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    Dicembre 1920 - Natale di Sangue

    "Il delitto è consumato.
    Le truppe regie hanno dato a Fiume il Natale funebre.
    Nella notte trasportiamo su le barelle i nostri feriti e i nostri morti. Resisitiamo disperatamente, uno contro dieci, uno contro venti. Nessuno passerà, se non sopra i nostri corpi.
    Abbiamo fatto saltare tutti i ponti dell'Eneo. Combatteremo tutta la notte. E domani alla prima luce del giorno speriamo di guardare in faccia gli assassini della città martire"






    Il 21 dicembre 1920 la Reggenza del Carnaro proclamo' ufficialmente lo stato di guerra contro il governo liberale di Giolitti. La sera della vigilia di Natale l'esercito attacco i legionari che pero si batterono con tenacia e coraggio e respinsero i primi assalti. Quel giorno combattimenti particolarmente duri si ebbero nel settore di Val Scurigne e attorno al cimitero cittadino di Cosala.
    December 18

    Onore all'asso degli assi.

    Il grande pilota dell’Asse, eroe dei cieli, ventiquattro anni fa ci lasciava.
     
     
    Il 18 dicembre 1982 moriva a Rosenheim Hans Ulrich Rudel, asso dell’aviazione tedesca. Nato nel 1916, fu il soldato più decorato della Seconda Guerra Mondiale, cavaliere della Croce di Ferro con Foglie di Quercia in oro, spade e diamanti.
    Nel settembre 1941 affondava un incrociatore sovietico e una nave da combattimento.
    Catturato dai sovietici nel marzo 1944, riusciva ad evadere. Nel febbraio 1945 veniva nuovamente abbattuto perdendo la gamba destra. Alla guida di un aereo a pedali speciali avrebbe distrutto ancora 26 carri armati.  Nell’aprile, insieme all’altra eroina dell’aria Anna Reich riusciva a forzare l’accerchiamento di Berlino per cercare di portare in salvo Adolf Hitler che rifiutava avendo scelto di cadere con la città.
    Il bilancio bellico di Rudel: 2530 missioni, 532 carri armati come preda.
    Riiutandosi di negare le proprie convinzioni nel dopoguerra Rudel sfuggiva la “denazificazione” esiliandosi volontariamente in Argentina prima di tornare in Germania dove avrebbe continuato a militare nelle file nazionaliste. Il giorno del suo funerale, rompendo i divieti, numerosi caccia tedeschi sorvoleranno la sua tomba.
     

    In totale Rudel effettuò 2.530 missioni di volo (un record assoluto) durante la guerra. Egli operò esclusivamente sul fronte orientale dove gli vennero accreditati i seguenti successi:
     
     
  • 532 carri armati (l'equivalente di due divisioni corazzate)
  • 150 cannoni contraerei e controcarro
  • 800 circa mezzi di trasporto e blindati
  • 11 vittorie aeree (9 caccia e 2 aerei da attacco al suolo)
  • 70 mezzi da sbarco
  • 1 cacciatorpediniere
  • 2 incrociatori
  • 1 corazzata
  • centinaia di ponti, bunker e linee di rifornimento nemiche.
  • December 13

    comunicato.

    COMUNICATO DELL’ASSOC. CULT. “ILCERCHIO E LA CROCE”

     

    Abbiamo appreso che il segretario de”la rosa nel pugno” di Lamezia Terme, Francesco Apa, intende promuovere l’intestazione di una via di Lamezia a Bettino Craxi.

    Noi de “CERCHIO E LA CROCE” In una nostra breve analisi del periodo di passaggio dalla prima alla seconda repubblica riteniamo che tangentopoli non fu altro che il tentativo di voler azzerare la vecchia classe politica e sostituirla con una nuova molto più confacente agli interessi della finanza.

    La classe politica precedente risultava essere infatti troppo autonoma rispetto ai poteri forti e comunque troppo esosa.

    Contemporaneamente prendeva corpo il tentativo del pci di arrivare al potere seguendo la via giudiziaria mobilitando le toghe rosse e dando vita all’operazione “mani pulite” con un esagerato accanimento che creò spesso un clima da caccia alle streghe.

    Fu allora che si saldò una sorta di alleanza tra gli interessi del capitale e l’aspirazione dei comunisti ad arrivare al potere.

    Nella vicenda di tangentopoli è emblematica la storia di craxi : Uomo politico di grande levatura ed intelligenza, statista, pensatore, giornalista, viene volutamente criminalizzato e reso odioso agli occhi del popolino beota(i lanci delle monetine…) per essere sostituito da altri personaggi politici di ben misera statura tutt’ora presenti sulla scena politica.

    Siamo d’accordo col segretario Apa a voler restituire onore all’uomo Craxi “perché l’onore è la cosa più importante per un uomo politico” ma di sicuro questa affermazione è molto lontana dalla verità se consideriamo il panorama offerto dagli odierni politicanti di destra e di sinistra, grandi e piccoli che sperperano le risorse del popolo italiano.

    L’onore è dei combattenti, non dei parassiti,ed è il Craxi combattente che ci piace ricordare:Il Craxi che abbraccia fraternamente Arafat, il craxi che si batte per l’autodeterminazione dei palestinesi, il Craxi socialista ma rispettoso dell’identità e dell’orgoglio nazionale, il Craxi di Sigonella che osò schierare i carabinieri contro i marines americani che pretendevano la consegna del leader palestinese Abu Abbas forse l’unico episodio, questo, in cinquanta anni di democrazia servile agli interessi americani, in cui fu fatto valere il principio della sovranità nazionale.

    Ma è forse questa la chiave di lettura da ricercare per rileggere la fine di Craxi: Perché proprio lui? Perché con tanto accanimento?Forse perché era troppo scomodo, troppo filo-arabo, poco incline agli interessi israelo-americani.

    Ben venga allora la riabilitazione di Craxi, perché questo significa rileggere un periodo storico e non possiamo non essere d’accordo proprio noi che siamo convinti che la storia debba essere reinterpretata e revisionata, soprattutto quella che viene insegnata sui libri di scuola.

    Siamo quindi d’accordo ad intitolare una via o una piazza a Bettino Craxi, e ci dichiariamo disponibili a partecipare alle iniziative in merito.     

                                     

    December 12

    avanti!

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    December 07

    comunicato.

    2° incontro del seminario “L’ALTRA STORIA”

     

     

    Si terrà sabato 9 dicembre alle ore 17:00 presso la sede del fronte sociale nazionale in p.zza mercato vecchio, il secondo incontro del seminario “l’altra storia”.

    L’iniziativa. Organizzata dall’ass. cult. “IL CERCHIO E LA CROCE”, si inserisce nel calendario della serie di attività culturali e politiche, che stanno vedendo protagonisti i camerati lametini.

    Dopo aver affrontato, nel primo incontro del seminario, l’argomento “MUSSOLINI E LA NASCITA DEL FASCISMO”, i relatori in questa occasione affronteranno IL TEMA: “DALLA MARCIA SU ROMA AGLI ANNI DEL CONSENSO” .

    Verrà trattato il periodo in cui Mussolini andò al governo , l’aspetto politico, sociale, economico, la rivoluzione delle camice nere e l’integrità del consenso ottenuto.

    Come di consuetudine, per le iniziative intraprese dall’ass. cult. “IL CERCHIO E LA CROCE”, L’ingresso ai seminari di storia e cultura sarà aperto a tutta la cittadinanza.

    VOLANTINO.

     

    SEGUIRA' COMUNICATO...
    December 05

    AVANTI BLOCCO STUDENTESCO!

    Sono passati più di due giorni dall’inizio dell’occupazione e la protesta degli studenti del Farnesina supportati dal Blocco Studentesco contro la finanziaria e per l’abbattimento dei padiglioni-container, prosegue. Prosegue non senza difficoltà visto il tentativo di irruzione che questa mattina(5/12/06) ha visto protagonista il preside Pepenella coadiuvato da un agente in borghese. Gli studenti inizialmente si sono barricati all’interno dell’edificio per poi spostare la loro protesta sul tetto della scuola. Nonostante gli impedimenti posti dal preside e dai professori,la stragrande maggioranza degli studenti sono accorsi in massa sul tetto della scuola in aiuto dei loro compagni, dimostrando che la maggioranza della scuola vuole continuare la forma di lotta. Si è quindi proposto al preside di spostare i propri uffici e quelli dei professori dalla struttura in muratura ai container, ma questi non ha accettato ed ha preferito firmare una circolare in cui si dichiarava che la scuola era ufficialmente occupata ed andarsene. Gli studenti del Farnesina insieme al Blocco Studentesco durante l’assemblea di gestione dell’occupazione hanno deciso di portare avanti la protesta per almeno una settimana. L’occupazione è dunque tutt’ora in piedi e continuano le attività culturali e sportive che l’hanno contraddistinta fin dal primo giorno.
     
     
     
    AVANTI BLOCCO! CONTRO TUTTI E TUTTO!
     
     
    December 04

    senza parole.

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