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UN CONCERTO PER POCHI!
Una delegazione dell’Associazione “Il Cerchio e la Croce” ha incontrato il Sindaco di Lamezia Terme con il quale ha avuto modo di ribadire ed approfondire le ragioni della contestazione mossa all’iniziativa, prevista per il 1 gennaio, di far esibire in concerto la “Bandabardò”. Si tratta, come già evidenziato, di un gruppo politicamente schierato su posizioni estreme e marginali della sinistra, di scarsa notorietà e che propone una musica apprezzata da un pubblico estremamente selezionato. Per festeggiare il nuovo anno ci sarebbe voluta un’idea sicuramente più popolare e capace di coinvolgere strati di popolazione quanto più ampi possibile, per rendere la festa davvero “di tutti” e non solo di una sparuta minoranza, magari anche d’importazione. L’incontro ha dato la possibilità all’Associazione di precisare le ragioni di dubbio espresse in ordine al costo della manifestazione (effettivamente pari a circa 48.000 euro), assolutamente sproporzionato rispetto al valore sociale dell’iniziativa ed ai costi correnti sia per l’ingaggio del gruppo che per l’organizzazione. E questo in un Comune in cui si tagliano finanziamenti a importanti progetti sociali. Sugli argomenti proposti il Sindaco ha dimostrato ampia disponibilità nel prenderli in considerazione anche al fine di tenerne conto in occasione di eventi futuri. L’Associazione “Il Cerchio e la Croce”, pur confermando il dissenso e la contestazione nei confronti di una iniziativa inopportuna, inadeguata ed eccessivamente costosa, ritiene di aver dato uno sbocco positivo alla propria radicale protesta, sollevando il caso sia all’attenzione dell’opinione pubblica che delle stesse istituzioni, nella convinzione che tutto ciò non potrà essere eluso in futuro. Quanto alla “Bandabardò” ed al suo concerto, augurando buon divertimento a chi vi parteciperà, ribadisce l’invito a dedicare la serata ad una ben più gratificante e proficua riunione di famiglia, con tanto di nonni, bambini, tombole e torroni. December 28 CONQUISTA!L'ASSOCIAZIONE CULTURALE "IL CERCHIO E LA CROCE" ANNUCCIA L'APERTURA DI UNO SPAZIO INFORMATIVO ANCHE SU MYSPACE, ALL'INDIRIZZO:
DIFFONDI!!! Seminario d'attualità, storia e cultura "L'Altra Storia"Seminario d'attualità, storia e cultura "L'Altra Storia"
Sabato 22 dicembre 2007, organizzato dall'Ass. Culturale "Il Cerchio e la Croce" e dal Fronte Sociale Nazionale, nella sede dei sodalizi organizzatori sita in P.za Mercato Vecchio a Lamezia Terme, si è svolto il seminario d'attualità, storia e cultura "L'Altra Storia". L'incontro si è sviluppato in due parti: il primo tema affrontato è stato: "I rom in Calabria e a Lamezia: analisi storica e retrospettiva"; il secondo: "L'Italia tra immigrati e profughi: convivenza, integrazione o scontro di civiltà?". Presentato da Vittorio Gigliotti, ha trattato la prima parte l'architetto Ieso Marinaro, autore di una tesi di laurea sui rom, il quale ha fatto un excursus storico sulla cultura di questi popoli, sui loro insediamenti, soffermandosi in modo particolare sulla formamentis dell'"uomo rom" e sul suo concetto di libertà. "Rom- ha detto Marinaro- significa uomo libero, errante, il tema difficilmente può essere affrontato in una serata, sono dieci anni che studio questo problema, partendo dalla parte architettonica, mi sono immerso nella cultura rom, nel loro modo di pensare e di vivere lo spazio e il tempo diverso da come lo viviamo noi. Zingaro è un termine che noi abbiamo loro attribuito quando sono venuti nella nostra terra. Essendo cittadini italiani bisogna aiutarli applicando la legislazione vigente a sviluppare la loro arte lavorativa soprattutto del rame e del ferro, creando inoltre alloggi a loro congeniali, diversi dai nostri". Vittorio Gigliotti ha affrontato la seconda parte dell'incontro riguardante l'immigrazione. "Esiste un problema "profughi" – ha detto Gigliotti – che interessa l'Europa dal suo interno; con il 1989 e l'implosione dell'impero social-comunista sovietico e del crollo di tutte le sue "filiali all'estero", è emersa in modo inequivocabile quella tragica realtà dei gulag che il silenzio dell'occidente ha cercato per decenni di nascondere diventandone così complice. I profughi dei Paesi dell'Est sono il frutto non di un terremoto o cataclisma, ma dal tentativo di costruire una società senza valori, senza radici e senza Dio. E' con il risultato umano di questa dottrina che siamo costretti a vivere quotidianamente ed i cui esiti sono sotto gli occhi di tutti. Diversa è invece – ha continuato Gigliotti – l'immigrazione dai Paesi islamici, questo tipo umano, infatti, è restio ad inserirsi e convivere con il nostro patrimonio storico, culturale e religioso. L'islamico vuole la moschea, vuole l'eliminazione del crocefisso dalle scuole e dagli uffici perché lo considera un insulto alla sua fede dimenticando di trovarsi in un Paese che lo ospita. A tutto questo va aggiunta la miopia dei governanti che invece di favorire l'immigrazione dai Paesi cristiani, come ad esempio le Filippine, hanno accolto senza nessuna seria considerazione un'immigrazione selvaggia tale da minare la convivenza civile nel nostro Paese". Come di consueto, alla fine dell'incontro si è tenuto un acceso dibattito tra i convenuti.
-Il Cerchio e la Croce December 20 QUESTIONE "ROM"
Giorno 22/12/07 ore 17:00 presso i locali delF.S.N.(p.zza Bovio) Prosegue l’attività culturale dell'associazione "Il Cerchio e la Croce" e del Fronte Sociale Nazionale di Lamezia Terme. A seguire il primo seminario2007/08 de “L’altra Storia”che ha avuto come oggetto il tema “Birmania:La rivolta di un popolo dimenticato”si parlerà dei “rom” storia, attualità e problematica sociale. Durante l'incontro verrà affrontato il problema del popolo rom, la sua tradizione, la sua storia e le migrazioni ed insediamenti in Calabria e a Lamezia a cura dell'architetto Iesu Marinaro, autore, tra l'altro, di una tesi di laurea proprio sui popoli nomadi. Vittorio Gigliotti, invece, parlerà d'immigrazione dai Paesi dell'Est ed extracomunitari, di società multirazziale e multiculturale, di convivenza e/o integrazione. Una riflessione doverosa su uno degli argomenti più scottanti del nostro tempo che coinvolge non solo Lamezia, ma l'intero popolo italiano. Come
di consueto dopo l'incontro ci sarà un dibattito tra i convenuti.
December 08 Lo scandalo della notte arancio!!Comunicato Stampa
Le verità nascoste de "La Notte Arancio"
Noi de "Il Cerchio e la Croce" non ci scandalizziamo delle "feste e sagre" a cura della giunta comunale di Lamezia Terme, prendiamo atto che fa solo quelle, invitando quasi esclusivamente artisti (?) di sinistra. Ci vergogniamo, però, come cittadini di Lamezia quando, sotto la falsa veste della solidarietà, con la cosiddetta "Notte Arancio" si uccide ancora una volta il popolo birmano perché si omette di dire la verità sulla tragedia che esso sta vivendo sotto il regime filo-comunista, speculando sulla sua sofferenza e sulla sua aspirazione alla libertà negatagli da 45 anni. Il capo della giunta militare birmana Than Shwe è un dittatore comunista (protetto dalla Cina) e come tale nega sia la libertà che i diritti umani; questi è lo stesso che nel 1988 partecipò alla repressione a seguito di una protesta studentesca e popolare che costò la vita a oltre 3 mila manifestanti. Allora, come nel settembre di quest'anno, si è sparato sulla popolazione inerme, facendo centinaia di morti, circa 800 monaci e migliaia di manifestanti arrestati e torturati. Quella che doveva essere "la via birmana al socialismo" come al solito fallisce e si risolve sempre nella miseria e nel sangue che è la logica del comunismo. Non una parola è stata detta su tutto ciò. Non una parola sul "comunismo", termine accuratamente nascosto. Non una parola sulla persecuzione ai cristiani dell'etnia Karen i cui villaggi vengono sistematicamente distrutti e incendiati dal regime, le donne violentate, gli uomini uccisi o condannati ai lavori forzati a causa della loro fede, le scuole cattoliche sono state da tempo confiscate dallo Stato e agli stessi cristiani è vietato qualsiasi ruolo politico o dirigente. Vergogna! Nulla è stato detto di tutto questo, vero, don Tonio Dell'Olio? In compenso si è parlato di mafia,'ndrangheta e, immancabilmente, dopo più di 60 anni, ancora di fascismo, il tutto condito sempre con la vecchia e decrepita salsa della retorica ideologica dell'antifascismo militante. In questo squallido scenario l'unico assente è stato il popolo birmano e dove il vero colore, lo "zafferano", è stato sostituito dall'"arancione"che è poi diventato rosso, "rosso comunista". Il Cerchio e la Croce è contro la mafia, la 'ndrangheta ed ogni forma di oppressione dell'uomo sull'uomo e ricordiamo ai nostrani nipotini di Mao che siamo anche contro il sistema di corruzione delle varie cooperative rosse, dell'Unipol, Consorte e compagni. Allo stesso modo siamo contro quelle "mafie altolocate"che, attraverso l'intreccio tra Marx e Coca Cola, ricattano e distruggono, manipolano e massificano popoli e nazioni in nome dell'economia e del dio denaro. E' vomitevole sentir parlare ancora del fascismo come "lupo cattivo" della favola di Cappuccetto Rosso e vendere fumo mentre i disoccupati crescono, il prezzo del carburante è alle stelle, quello del pane è insostenibile, quello di gas e luce è imminente. Povero popolo birmano! Ti sei ribellato e ti sei fatto uccidere per avere la tua libertà lanciando un messaggio d'aiuto al mondo cosiddetto "libero", ma la tua speranza muore a Mosca come a Pechino, a Bruxelles come a Roma e in un primo giorno di dicembre anche a Lamezia, dove si è parlato di tutto tranne che del tuo sacrificio e del tuo carnefice. Noi de "Il Cerchio e la Croce" onoriamo i martiri birmani ed i combattenti Karen che nella giungla e nella terra dei monsoni lottano per l'abbattimento del regime comunista birmano e per riconquistare la libertà! Siamo altresì disponibili a qualsiasi confronto, anche pubblico, e naturalmente "democratico" con gli organizzatori de"La Notte Arancio" per fare emergere quelle verità da loro stessi nascoste.
-Il
Cerchio e la Croce
December 04 BOICOTTA IL CONCERTO DEL 1° DELL’ANNO!!BOICOTTA IL CONCERTO DEL 1° DELL’ANNO!!
Esprimiamo rinnovata e profonda sfiducia nei confronti della giunta comunale e del sindaco in prima persona. A rinnovare tale sentimento è la notizia appresa di recente inerente l’ingaggio, per il concerto del 1° dall’anno, del gruppo musicale “Bandabardò”. In particolare i giovani camerati si chiedono come e da chi possa essere stata partorita un’idea così poco bipartisan, come è noto infatti tale gruppo è dichiaratamente di sinistra e dedito a presenziare feste indette dalla sinistra giovanile, dall’anpi e da centri sociali, tra alcuni esempi vi è il concerto “gratuito” svolto dallo stesso gruppo presso il famigerato”filorosso” di Cosenza, per non parlare delle loro collaborazioni “artistiche” che li vedono protagonisti nel 2005, prima con i “Modena City Ramblers”(gruppo comunista),dell’album appunti partigiani con il brano “Ribelli di montagna” e poi nello stesso anno con “GE-2001” una compilation pubblicata in allegato al quotidiano “Il Manifesto” per raccogliere fondi per i processi seguiti ai fatti del G8 di Genova. Dire che la “Bandabardò” sia di sinistra è dir poco, e farli cantare il 1° dell’anno come gruppo principale a Lamezia, è cosa alquanto inopportuna, ricordiamo al sindaco che la festa dei lavoratori è giorno 1 maggio e che di feste dell’unità e della liberazione la città ne è già piena, Il primo dell’anno appartiene a tutta la cittadinanza e i circa 20.000 euro sborsati dai contribuenti non possono essere utilizzati per soddisfare i gusti di una fetta ristretta, anzi ristrettissima di popolazione sinistroide e sessantottina. Preferiremmo che tali energie venissero investite nel fare esibire gruppi emergenti locali sempre più emarginati e beffati da iniziative vuote, come il “Demofest” utile solo ad alimentare illusioni alle quali anche i ragazzi di “sinistra” cominciano a non credere più . In merito al concerto del 1° dall’anno il “Cerchio e la Croce” intende avere un incontro con le istituzioni preposte, al fine di avere delucidazioni su quali siano stati i criteri di scelta adottati. |
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