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February 24 Depurazione in consiglio comunale.Con riferimento al consiglio comunale di giorno 23-02-09, in cui si è discusso della “piattaforma depurativa”, prendiamo atto della volontà espressa omogeneamente dai consiglieri sull’intenzione di riacquisire la gestione dei depuratori. Allo stesso tempo, al Sindaco che dice di aver ricevuto rassicurazioni dalla provincia e dalla regione, sulla restituzione degli impianti e delle relative risorse per la gestione, diciamo che non c’è più tempo per avere fiducia in chi da tempo ha abbandonato il nostro territorio! Non vogliamo soffermarci a ricordare le vicende della scorsa estate, ma ricordiamo ai cittadini che dopo manifestazioni e interventi di rappresentanza, ad oggi la situazione non sembra migliorata, poco o nulla è stato fatto. Anche se abbiamo presente che amministrativamente il comune non ha responsabilità, teniamo a ribadire che eticamente e strategicamente si poteva fare di più, considerato che l’attuale governo Lametino ha lo stesso colore politico di chi gestisce la depurazione in ambito regionale. Di fatto il sindaco Speranza ha preferito adagiarsi sulla scusante della “responsabilità altrui”, per poi ricevere oggi sulla carta stampata, “schiaffi” dal suo collega di Falerna, che lo accusa di averlo coinvolto in un primo momento nella “mobilitazione” per poi inabissarsi nell’immobilismo più totale. Noi del “Cerchio e la Croce”, essendo per statuto un’associazione anche ambientalista, seguiamo da sempre, e con preoccupazione, le vicende che riguardano la natura ed in particolare il paesaggio Lametino, e proprio la nostra vocazione ecologista ci spinge a sottolineare che sono solo poco più di quattro i mesi che ci separano dalla stagione balneare, per cui auspichiamo che questa manifestazione d’impegno da parte del Sindaco si traduca immediatamente in atti concreti. February 19 Fiera agricola di Lamezia Terme.Dopo le squallide edizioni della fiera di Sambiase degli ultimi anni, anche quest'anno abbiamo assistito ad una fiera che tutto è meno che agricola. Infatti, accanto ad una timida esposizione di trattori e mezzi agricoli, abbondavano stands di vario genere: impiantistica termoidraulica, stufe e camini, ferramenta, associazione di non vedenti, avis, asl con programmi di prevenzione sanitaria ecc. ecc. Tutti argomenti certamente interessanti, ma che nulla hanno a che vedere con l'agricoltura. Erano presenti addirittura stands gastronomici di altre regioni(Umbria Puglia Sicilia...) Tale realtà confusionale snatura lo scopo della fiera; La fiera di Lamezia Terme-Sambiase deve tornare ad essere solo agricolo-rurale, deve cioè essere volano per l’agricoltura locale, dovrà essere per i produttori agricoli lametini, che sono ora completamente assenti(aziende vinicole,vivaistiche, casearie,frantoi oleari,ecc.), momento di crescita e di approfondimento. Siamo convinti che la fiera debba essere monotematica e qualificata, volta a valorizzare il territorio e a favorirne la ruralizzazione. Noi del “Cerchio e la Croce”, critici ma allo stesso tempo propositivi, desideriamo suggerire alcune indicazioni utili a valorizzare tale manifestazione: 1) Concessione gratuita , o con un minimo simbolico , degli stands ai nostri produttori locali con un aggiuntivo spese in percentuale alle vendite effettuate in fiera.
2)Esposizione in fiera solo di prodotti inerenti il mondo dell'agricoltura.
3)Azzeramento delle spese superflue(cene, rappresentanze ecc.) e ridimensionamento degli emolumenti ai vari incarichi all'interno dell'ente fiera.
4)Cogestione dell'ente fiera con i rappresentanti delle categorie del mondo del lavoro agricolo e non dei partiti politici.
Noi giovani “camerati” siamo stanchi della disattenzione dei politici lametini per l'agricoltura che sta portando alla snaturalizzazione ed alla perdita delle radici della nostra identità rurale. February 15 FRANA IN C.DA CARONTE.In merito alla frana di c.da Caronte e alla conseguente tragedia sfiorata, per prontezza di riflessi dei conduttori dei pulmini, si vuole evidenziare l’assurdo ritardo degli interventi da parte degli enti preposti, considerato che la frana ha avuto luogo alle ore 7:00, ci chiediamo come mai i primi soccorsi siano giunti alle ore 11:15, creando ulteriori disagi alla popolazione montana e in particolar modo ad un povero giovane che vittima di un malore aspettava invano che lo raggiungesse l’ambulanza. Più di quattro ore di ritardo attribuibili probabilmente alle ispezioni dei tecnici della provincia, nonché alla distanza che intercorre tra la sede dell’impresa contattata e il luogo dell’accaduto. Anche su questo ci si chiede come mai per un intervento così urgente non si sia fatto ricorso ad una delle numerose ditte di movimento terra esistenti ad una spanna del luogo oggetto dello smottamento. Noi del “Cerchio e la Croce”, conoscendo bene le realtà montane,vista la precarietà delle vie che congiungono i suddetti luoghi di periferia al centro, sollecitiamo le istituzioni a progettare interventi di prevenzione seri e azioni concertate finalizzate a dare sicurezza agli abitanti di questi luoghi, che da anni aspettano che le promesse fatte dai politici di turno, soprattutto in campagna elettorale, non vengano eluse. February 14 Caso TrenitaliaLa decisione di Trenitalia di penalizzare il trasporto cargo a Lamezia e in altre realtà calabresi, non ci sconforta più di tanto, in quanto questa triste vicenda si inserisce in un contesto già devastato dal’azione di una classe politica dirigente chiaramente fallimentare. Più volte abbiamo denunciato, sui mezzi di comunicazione e tra la gente, quanto avviene in Calabria e in particolare a Lamezia Terme ma, manifestazioni di piazza e incontri pubblici non sono bastati, a svegliare i nostri rappresentanti e ad evitare una spoliazione inesorabile del nostro territorio. Maggioranze ed opposizioni che, ai vari livelli istituzionali, si avvicendano pieni di buoni propositi, ma puntualmente deludono le aspettative di una città definita ormai da un trentennio potenziale “volano della Calabria” , ma quale volano!?Se a partire dal “pacchetto colombo” si sono susseguiti una serie di progetti mancati e scippi, che rinunciamo ad elencare. Gli ultimi casi, “cessazione cargo” e soppressione della sede “INPS”, confermano la distrazione dei nostri politici, che puntualmente arrivano in ritardo sulle vicende, ormai per piangere sul latte versato, alcune volte versato con la loro responsabile complicità. Noi del “Cerchio e la Croce”, convinti che la politica debba essere lungimiranza, progettazione e salvaguardia del territorio, prima che Lamezia diventi un “malato terminale” invitiamo i cittadini a soffermarsi su queste vicende e ad occuparsi di politica, perché lui è detentore del vero mezzo per effettuare una svolta e mandare a casa coloro che fanno politica di salotto ed inutili pianti da coccodrillo. Cambiare si può, se i Lametini vogliono. GazeboSuccesso dell’iniziativa dell’ass. cult. “Il cerchio e la Croce” relativa alla petizione popolare, con raccolta firme, finalizzata all’intitolazione di una strada nel comune di Lamezia Terme ai “Martiri delle foibe”. Domenica otto febbraio, nonostante le condizioni climatiche avverse, i giovani del “Cerchio e la Croce” hanno fatto incetta di firme e consensi . La tematica, oltre ad interessare chi già era a conoscenza di questa tragedia italiana, ha attirato l’attenzione di molte persone e tra questi molti giovani che hanno chiesto delucidazioni in merito e notizie approfondite, informazioni prontamente date dai giovani che hanno organizzato l’iniziativa. Il “Cerchio e la Croce” stimolato dalla sete di conoscenza, da parte di una gioventù troppo spesso pilotata verso una sola “verità”, intende farsi portavoce di questa scottante realtà, promuovendo iniziative atte a far conoscere, ad un numero sempre crescente di persone, l’atroce tragedia delle foibe, comunque segnalando casi analoghi dei quale nessuno volutamente o non ha inteso mai parlare. FOIBE:GENOCIDIO ITALIANO. Nell’imminenza della giornata del ricordo(10 Febbraio), il “cerchio e la Croce” intende ricordare le migliaia di Italiani che negli anni drammatici, a cavallo del 1945, perso la vita in territori italiani controllati dai comunisti, e che in gran parte, vennero gettati (molti ancora vivi) dentro le voragini naturali disseminate sull'altipiano del Carso, le "foibe". In particolare si vuol far conoscere questa tragedia italiana a chi non ne ha mai sentito parlare, a chi sui libri di scuola non ha trovato il capitolo "foibe", a chi non ha mai avuto risposte alla domanda "cosa sono le foibe?" Un massacro compiuto all'ombra della falce e martello, che ricorda come sono molte le pagine di storia scritte che devono essere riviste. Ad esempio, mentre oggi, nella memoria collettiva e nella storiografia ufficiale l’Olocausto è presente, trova spazio in tutti i libri di testo, nella cinematografia mondiale e viene ricordato costantemente dai mezzi di informazione. Ogni studente italiano conosce bene quegli orrori. La tragedia istriana, giuliano dalmata, al contrario, è stata per decenni omessa da tutti i testi scolastici ed è solo da dopo il dibattito sulla faziosità dei libri di testo, che in alcune edizioni viene riportata qualche informazione a riguardo, anche se spesso, purtroppo, ancora in forma superficiale e didascalica. I giovani del “Cerchio e la Croce”, ricordano che non sono nuovi ad iniziative in merito all’argomento, testimonianza è il fatto che nella biblioteca comunale di Lamezia Terme esiste un solo testo che parla delle “foibe”, un libro donato lo scorso anno dal Cerchio e la Croce, unico testo esistente a fronte di una bibliografia molto folta e costosa riguardante “L’olocausto”, esclusivo tema caro all’attuale amministrazione, visto che il suddetto testo regalato dal “Cerchio e la Croce” non è stato, ancora neanche catalogato! Sono diverse le attività che vedranno impegnata l’associazione per questa commemorazione, di fatti giorno 8 Febbraio alle dalle ore 9:00 alle ore 13:00, su corso G.Nicotera avrà luogo un presidio con raccolta firme per una petizione popolare che ha l’obbiettivo di intitolare una strada nel comune di Lamezia Terme ai “martiri delle Foibe”. Nella stessa giornata il “Cerchio e la Croce”sarà presente su una televisione locale (Viva voce)all’interno di una trasmissione domenicale, con una rubrica sulle”Foibe”. Ancora giorno 10 febbraio si terrà un convegno presso il teatro Umberto, organizzato dal comitato cittadino “Martiri delle Foibe”, organizzazione di cui il “cerchio e la croce” è membro del direttivo. Iniziative volte a ricordare che la storia del dopoguerra è stata scritta dai vincitori, e può essere rivista in ogni suo evento, ripensando e ricercando vecchie e nuove verità, denunciando speculazioni, soprattutto quando le stesse vengono da coloro che hanno vinto. |
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