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    comunicato

    COMUNICATO: dimissioni di Speranza

    Giustizia storica è fatta!20 milioni di morti hanno avuto giustizia, le ultime elezioni hanno decretato la fine dei comunisti in Italia.
    Oggi non sono bastati più di 100 deputati , più di 30 senatori e 4 partiti(rifondazione comunista, comunisti italiani, verdi e sinistra democratica)per raggiungere un misero 4%.
    Il partito dei lavoratori che ha indossato, negli ultimi 60 anni. Cascemir, Rolex e Tod’s, non ha convinto gli Italiani.
    Pensavano bastasse aprire, come al solito, le sezioni una settimana prima delle votazioni ma ciò non li ha salvati, sono fuori.
    Lamezia in linea con i risultati nazionali ha contribuito anche essa alla loro fine.
    Ed ora che il partito del sindaco è stato annientato dal popolo,è l’ora delle dimissioni.
    Il governo cittadino, non è altro che la versione in miniatura degli sfaceli provocati da 18 mesi di governo Prodi .
    Economia ferma, disoccupazione e inefficienza burocratica sono le strategie che hanno avuto in comune.
    Ultima riprova di ciò, solo in  ordine di tempo, è stato l’ultimo consiglio comunale, dove in prima convocazione il sindaco si prestava a fare l’ennesima figuraccia, i banchi della maggioranza erano occupati da soli 2 consiglieri, Mas**censured**nni e Cutrì, che in questo momento mentre scriviamo appartengono rispettivamente al partito repubblicano e all’udeur,, fino al prossimo cambio di casacca.
    Una situazione surreale davvero drammatica, la terza città della Calabria che vuole la provincia, che vuole lo sviluppo ed il lavoro per i giovani, da oltre tre mesi è senza una giunta.
    In un continuo e perpetuo lassismo, il sindaco continua imperterrito e ottusamente a tenere il timone di una nave senza equipaggio catturato da figure oscure innominabili come”Sauron” e “Saruman” mitologici cattivi de “Il Signore degli anelli”, vogliono tenere l’anello del potere, tirando i fili del burattino.
    Non parliamo poi del ballottaggio provinciale in vista, un vero e proprio stillicidio di credibilità, il sindaco che fino ad ora non era sceso in campo, per non compromettersi, data l’appartenenza(sinistra democratica avversaria del PD)ora sostiene Amato presidente della provincia, proprio quell’Amato uomo di Loiero, che tanto ha contribuito a mortificare la nostra amata città, e che tra lo scippo della presidenza Sacal e l’accorpamento dell’asl di Lamezia ha segnato uno dei momenti più bassi della nostra storia cittadina.
    Insomma, un vero circo “Zavatta” nel quale non poteva mancare il movimento “Lameziaprovinciaenonsolo” che con il suo apparentamento alla coalizione di centrosinistra ha aperto definitivamente le braccia a Loiero e Amato, rispettivamente mandante e artefice della catastrofe asl di Lamezia(amato era presidente della commissione sanità al momento degli accorpamenti asl)  Proprio Grandinetti che con il suo movimento aveva invitato alla sollevazione popolare migliaia di persone, ora siede al tavolo dei nostri carnefici, e questo in tutta franchezza non ce lo saremmo mai aspettati.
    Noi del “Cerchio e la Croce” constatato il caos che ci circonda, la pochezza di questi politicanti, e certi che un commissariamento poco si differenzierebbe dall’attuale gestione Speranza, non possiamo esimerci dal chiedere le dimissioni immediate del sindaco e il ritorno alle urne.
    associazione culturale  IL CERCHIO E LA CROCE

    25 arile: grazie per averci liberato...


    25 arile: grazie per averci liberato...
     
     
    Ma forse si stava meglio prima, non esistevano infatti tutti gli stupri, le violenze quotidiane, la malasanità, l’emergenza abitativa, i mutui usurai, il lavoro precario, il grande fratello, maurizio costanzo e maria de filippi , mastella, beautiful etc etc…
     
    NE VALEVA DAVVERO LA PENA ?!?
     
    Dopo 60 anni di retorica resistenziale, è ormai patrimonio
    storico, comune, che la data del 25 aprile non segnò nessuna rivolta popolare, bensì un bagno di sangue che concluse una guerra civile durata circa 3 anni.
    Se è innegabile che molti partigiani furono degli idealisti, è altrettanto vero che nelle loro bande militarono criminali,
    sanguinari e violenti.
    Il 25 aprile segnò una resa dei conti con la morte di numerosi innocenti, spesso uccisi per  futili motivi o semplici sospetti.
    Le esecuzioni sommarie continuavano per parecchie settimane e si calcola che i morti siano stati diverse migliaia.
    E’ vergognoso inoltre che ancora oggi chi sparava alle spalle, tendendo vili imboscate percepisce la pensione di combattente, mentre invece migliaia di giovani che indossavano la divisa dell’ esercito dell’ RSI non sono riconosciuti neppure  come regolari combattenti.
    Se la repubblica democratica ha inizio a piazzale Loreto e la Costituzione affonda le sue radici nei regolamenti di conti e nelle violenze di quei giorni. . .
     
    SIAMO DAVVERO MESSI MALE !!!