il cerchio e la...'s profileIL CERCHIO E LA CROCEPhotosBlogLists Tools Help

Blog


    May 31

    comunicato.

    L’ass. cult. Il “Cerchio e la Croce e il circolo “Punto Zenit”, giorno 01/06/07 alle ore 18:00 presso i locali del cinema Capitol a Lamezia Terme, presiederanno alla presentazione del libro edito da Sperling & Kupfer:

    LA FIAMMA E LA CELTICA, IL NEOFASCISMO ITALIANO DA SALO' A CASAPOUND

     

    In queste pagine Rao, a lungo cronista parlamentare dell'agenzia Adnkronos prima di approdare al Tg2, riannoda i fili neri della storia del neofascismo italiano; ha ascoltato testimoni e scovato documenti inediti che rivelano cosa c'è dietro camicie nere o altri 'riti' come il pugno sul cuore e Odal, la runa a forma di cuneo che era il simbolo di Avanguardia Nazionale. Senza dimenticare la filosofia del 'Barone' Julius Evola, il “filosofo” di Corso Vittorio che incitava tutto un mondo a 'cavalcare la tigre'. Storie di 'nuove legioni' e di labari, di trincee nere a piazza san Babila e di 'cuori neri' in rivolta, per dirla con Luca Telese.

     

    In particolare, il giornalista, evidenzia come esistano ancora oggi partiti e movimenti che continuano a dichiararsi eredi e continuatori dell'idea mussoliniana.

    Ed anzi, come dimostra la storia di CasaPound, accade persino che quanto più aumenta la distanza temporale dal fascismo storico tanto più ci si imbatte in ambienti e gruppi che ne ricalcano non solo gli slogan, ma persino i riti”. I centri sociali di destra recuperano così la storia del cinema del regime, D'annunzio e lo squadrismo, il mito della velocita' e dell'azione futurista”.

     

    Ma organizzano anche colonie estive, ricalcando per molti aspetti la strada del Ventennio.

    Relatori della serata, oltre lo stesso Nicola Rao,prof. Ulderico Nisticò( storico e scrittore- Soverato) avv. Fabrizio Falvo(circolo cult. Punto Zenit- Lamezia T.) e Mimmo Granturco(ass. cult. Il Cerchio e la Croce- Lamezia T.).

    Molto l’entusiasmo che circonda l’evento, soprattutto tra i giovani componenti di una delle  associazioni promotrici della serata, “il Cerchio e la Croce”.

     

    In particolare i giovani camerati si riconoscono nella continuità di ideale(descritta nel libro), che caratterizza il loro operato giornaliero, e che li vede impegnati nell’adoperarsi vividamente affinché tale continuità resti viva e testimone di come sofferenze ed oppressioni patite da giovani loro coetanei, in questi ultimi 60 anni, non siano stati vani ma siano oggi, le basi per nuovi fuochi d’avanguardia.   

    May 25

    comunicato.

    A seguito dell’entrata in vigore della legge 9/2007 che ha disposto la chiusura di tutte le 11 asl e l’istituzione di 5 nuove ASP(aziende sanitarie provinciali) più 3 istituti intermedi di riferimento, l’associazione culturale “il cerchio e la croce” con il fsn esprime rammarico sul fatto che tale battaglia sia andata persa.

    Nonostante ciò, e quindi consapevoli di tale provvedimento, il cerchio e la croce ricorda come sin dal principio sia sceso in piazza per il territorio e per la sua autodeterminazione, e nel tenere alto l’orgoglio lamentino(mai sopito), tengono a precisare che come, per una battaglia persa, ci sia ancora una guerra da combattere, incentrata su tanti altri temi che potrebbero vedere protagonista la città, e per i quali vale la pena riscendere con forza e convinzione nelle piazze della nostra amata città.

    Primo fra tutti gli obiettivi, l’istituzione della zona franca urbana, iniziativa utile per alleviare le grandi difficoltà socio-economiche e l’alto tasso di disoccupazione che affligge il nostro territorio, favorendo lo sviluppo che deriverebbe dall’applicazione di benefici fiscali in favore di soggetti imprenditoriali che realizzino o esercitino in tale area attività economiche.

    L’attaccamento verso la città di Lamezia Terme è stato il motivo che ha spinto i militanti, giorno 22, ad intervenire risolutamente nel consiglio comunale, per chiedere a gran voce “LO SCIOPERO POPOLARE”.

    In quella sede istituzionale, la risposta isterica del sindaco “NOI SIAMO PER LA CALABRIA DEMOCRATICA, NON SIAMO PER I BOIA CHI MOLLA” ha evidenziato ancora una volta la pochezza che contraddistingue tale amministrazione.

    Cosciente di ciò l’associazione avrebbe voluto chiedere al sindaco il perchè di tanto isterismo, e cosa ci sia di antidemocratico nel chiedere all’autorità massima cittadina di scendere in piazza con il popolo, ma sicuri di una risposta alla “speranza” i militanti, evitano di andare oltre e ribadiscono con forza che se amare e difendere la propria città significa essere un “boia chi molla” ebbene gli stessi componenti del cerchio e la croce sono fieri di essere così chiamati!Image Hosted by ImageShack.us

    lo striscione esposto dai camerati durante il consiglio comunale.
    May 17

    sui giornali(quotidiano della Calabria)

    I giovani della destra hanno partecipato alla manifestazione per il rilancio di Lamezia

     

    Quella protesta fuori programma

     

    Presidiata la sala consiliare fino a quando il sindaco non ha ascoltato i manifestanti

     

     

    Allo strepitio fragoroso della voce dei politici che sul palco di corso numistrano gridavano lo sdegno per l’indifferenza della regione e promettevano il loro impegno per la salvaguardia del territorio, si è contrapposta ieri mattina l’azione forte e risoluta dei giovani di estrema destra, che hanno presidiato in massa la sala del consiglio comunale con un unico intento: difendere la città con fatti concreti ed il pugno di ferro.

    Mentre la folla di persone a fine corteo si accalcavano davanti al palcoscenico infoltito di sindaci con la fascia tricolore e di politici, i giovani del “Cerchio e la Croce”, dopo essere “scesi” in piazza con striscioni e megafoni, sono invece “saliti” nella sala consiliare nell’intento di presidiarla, non risparmiando fischi e qualche lancio di uova per una sorta di “allergia” esasperata alle promesse politiche.

    E non si sono schiodati dagli scranni del consiglio sino a quando il sindaco Speranza unitamente al capogruppo dell’Udc Magno, e i consiglieri Liotta della Margherita e Grandinetti di Lameziaprovinciaenonsolo, li hanno raggiunti a fine manifestazione per ascoltare le loro aspettative e richieste, frammiste alla delusione nei confronti di una classe politica che <negli anni non ha prodotto nessun risultato>.

    Una levata di scudi con toni passionali e coloriti che prima si era fatta sentire nella sfilata silenziosa del corteo di protesta di ieri mattina.

    Il loro coro animato a voce alta <Lamezia non muore e lotta con il cuore> unito a <contro i politici la gioventù si scaglia, Lamezia provincia è il grido di battaglia> ha vivificato alcune fasi della manifestazione pervasa a tratti da un clima di rassegnazione, quasi come se fosse un corteo funebre di una città morta affossata da una politica annientatrice.

    Seppur guardati con occhio differente e, per pochi casi, antidemocratico, non hanno demorso nella loro strenua difesa della città, avvolti da un grande striscione <X LA NOSTRA TERRA> e mantenendo in tono provocatorio ma pacifico, uno spazio di distacco da gonfaloni, politici telecamere:<siamo scesi in strada – hanno detto – per garantire che la manifestazione non venisse strumentalizzata da nessun partito, ma venisse guidata solo da cittadini liberi>.

    Nell’intento che l’unità politica manifestata ieri non si traducesse con l’ennesima passerella frammista di promesse, i giovani di destra si sono fatti ascoltare dal sindaco per chiedere garanzie su alcuni punti in particolare, quale la zona franca urbana e la presa di responsabilità da parte dei politici lametini che <ad oggi hanno disatteso le aspettative prendendoci in giro e andando alla regione, alla provincia e al parlamento per farsi gli affari loro>.

    Il dialogo con speranza ha placato gli animi: i giovani hanno sgombrato la sala consiliare ma promettendo che proseguiranno a difendere la città con altre azioni concrete e forti.

    May 13

    sui giornali(gazzetta del sud)

    Lancio di uova marce verso le autorità
     
    Dopo una lunga mattinata di marcia e di slogan la protesta contro la soppressione dell'azienda sanitaria si chiude con un inedito fuori programma.
    Appena concluso il suo intervento sul palco di corso Numistrano, Gianni Speranza si precipita nella sala consiliare presidiata da un gruppo di giovanissimi, controllati a vista dalle forze dell'ordine. La maggior parte di loro appartiene allo "Il cerchio e la croce", un gruppo che si ispira gli ideali della destra radicale. Sono tutti molto arrabbiati verso «i politici che hanno svenduto la città e l'intero territorio». Le idee sono precise e determinate, i toni sono accesi: l'invito a chiare lettere, per i rappresentanti politici locali, è quello di andarsene a casa. Si rivolgono al sindaco e ad altri amministratori comunali presenti nella sala consiliare. «Sono anni che sia a livello provinciale che regionale i nostri politici ci prendono in giro – gridano con rabbia – hanno fatto solo parole, noi non vogliamo più ascoltarli. Non crediamo più a quello che promettono». Il sindaco risponde con toni pacati e rassicura i ragazzi che porterà avanti la battaglia intrapresa per la difesa, non solo dell'Asl, ma di tutto ciò che può fare l'interesse e la crescita di Lamezia e del suo comprensorio. «Vi abbiamo aperto la sala consiliare e questo è un preciso segno di democrazia e partecipazione. Sapete bene – sottolinea Speranza – quanto mi stiano a cuore le esigenze e i problemi dell'universo giovanile. L'amministrazione intende condurre questa lotta fino in fondo, anche se sappiamo che non sarà un percorso facile». I toni si smorzano, l'assemblea improvvisata chiude l'ultimo capitolo della protesta; il gruppo più oltranzista della manifestazione scioglie le fila, dopo essersi distinto per tutto il corso della protesta. Ad unire i giovani dimostranti, quasi tutti minorenni, un unico motto "per la nostra terra", scritto a caratteri cubitali, rigorosamente neri, su un maxi striscione. La marcia è stato un continuo incessante di slogan e di inni, fino "all'occupazione" del municipio. Dal balcone del Palazzo di città è poi iniziato il lancio di uova marce verso le autorità schierate sul palco sottostante; un gesto accompagnato da fischi ed invettive. A completare il tutto l'immancabile saluto romano. Una scena d'altri tempi che ha suscitato un po' di sconcerto fra la folla che stazionava sotto al municipio: una delle tante facce della complessa realtà giovanile di oggi.
     
    Fonte: gazzettadelsud.it

    comunicato

    In merito alla manifestazione e al presidio nella sala consiliare di ieri, l’associazione culturale “IL CERCHIO E LA CROCE” con il Fronte sociale Nazionale, comunica che preso atto dell’evolversi degli obbiettivi della suddetta manifestazione, dalla difesa dell’ASL, molte sono state le richieste avanzate ed approvate dal comitato promotore, sono scesi in piazza per difendere il territorio lamentino richiedendo con forza alcuni punti, tra cui quelli fondamentali, della realizzazione della zona franca urbana e la presa di responsabilità da parte dei politici lametini che  ad oggi hanno disatteso  le aspettative. Punti che sono stati esposti durante il presidio nella sala consiliare del comune di Lamezia Terme alle forze politiche accorse.

    A tal proposito gli stessi militanti sono scesi nelle strade a manifestare per evitare la strumentalizzazione della manifestazione da parte di qualche partito.

    May 10

    RIVOLTA!

    Image Hosted by ImageShack.us
    May 08

    comunicato.

    Comunicato stampa 8/5/2007

     

    Si sono riuniti i componenti dell’associazione culturale “Il Cerchio e la Croce” per analizzare la controversa situazione relativa all’accorpamento dell’asl, dopo accese e vivaci discussioni è stato stilato un comunicato stampa:

     

    Scevri da ogni campanilismo, valutata lo squallido operato dei politici locali – che hanno sempre fatto della sanità un terreno di coltura del loro clientelismo – si dichiarano prima di tutto estranei alla gazzarra e alla demagogia a buon mercato di chi si dichiara genericamente a favore di Lamezia Terme, gli stessi politici che, occupano cariche ed incarichi nei vari enti, nulla fanno di reale per la nostra città.

     

    In merito al provvedimento che tanto clamore ha destato in città, i giovani militanti del Cerchio e la Croce, valutano positivamente questa iniziativa, così come  ogni iniziativa che tende a snellire l’apparato burocratico garantendone migliore efficienza. E’ da considerare infatti che la sanità lamettina è inserita in un piano più ampio regionale che dovrebbe avere l’ambizione di garantire una migliore funzionalità della sanità calabrese.

     

    Considerato ciò, “Il Cerchio e la Croce, a tutela dei cittadini, reputa utile che tale provvedimento passi per una concertazione territoriale che abbia come punti fondamentali:

     

    • La tempestività d’attuazione del piano
    • La dislocazione dei vari uffici in base all’esigenze demografiche
    • La tutela e il rispetto dei diritti del cittadino

     

    Solo e soltanto rispettati tali punti, potrà aver luogo, un fattivo cambiamento della realtà sanitaria.

    May 05

    comunicato

    Raccolta firme

    Approda anche a Platania l’iniziativa promossa dalla fiamma tricolore e dal fronte sociale nazionale, denominata: “MUTUO SOCIALE”.

    La proposta di legge regionale che vuole sollecitare la creazione di un ente regionale che costruisca case e quartieri a misura d’uomo con soldi pubblici e che venda a prezzo di costo queste case a famiglie non proprietarie con la formula del mutuo sociale: ovvero una rata di mutuo senza interesse, una rata che non superi 1/5 delle entrate della famiglia, una rata che viene bloccata in caso di disoccupazione, una rata che non passa attraverso le banche.
    Domenica 6 c.m. si terrà un sit-in con gazebo in piazza Vittorio Veneto per la distribuzione di materiale informativo e per la raccolta firme utili alla proposta di legge regionale.
    L’iniziativa, presentata ufficialmente nel mese di gennaio a Lamezia ad opera del vice segretario nazionale della Fiamma Tricolore Maurizio Boccacci, ha già riscosso notevole attenzione in diverse regioni d’Italia, a dimostrazione di come l’emergenza abitativa ormai sia diffusa trasversalmente da nord a sud.

    A sostegno di tale iniziativa ci saranno anche i componenti dell’ ass. cult. “IL CERCHIO E LA CROCE”, I giovani camerati, scenderanno ancora una volta in campo, per portare avanti una battaglia sociale, ribadendo con forza come oggi, in epoca di privatizzazione dell’acqua e di liberalizzazioni incontrollate, ci sia sempre più bisogno di un’amministrazione sociale, più attenta ai bisogni del cittadino e meno tesa alla salvaguardia di profitti di parte.

    Il cerchio e la croce - http://ilcerchioelacroce.spaces.live.com/