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    May 16

    Presidio

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    Trattative.....vera presa per il culo!

    In merito all’incontro svoltosi giorno 15 c.m. a palazzo di vetro tra, Wanda Ferro, la segreteria tecnica dell’A.t.O.  e gli operai della “Gerica”, esprimiamo profonda delusione per il modesto risultato ottenuto dai lavoratori.

    In pratica un nulla di fatto, come al solito assistiamo al continuo rimpallo di responsabilità tra enti, e gli operai sono solo riusciti a strappare la promessa del pagamento di due mensilità arretrate.

    Da quanto esposto dal neo presidente, le responsabilità maggiori ricadrebbero sui comuni, in questo caso il comune di Lamezia terme,  e sulla regione Calabria.

    Per quanto riguarda i comuni, la Ferro ha sottolineato che gli stessi sono obbligati a pagare il servizio attraverso gli importi assegnatigli dall’A.T.O., e il comune di Lamezia Terme è moroso.

    Nel secondo caso, invece, la regione ha la colpa di non aver attuato ancora le disposizioni della recente  finanziaria, che prevedono il passaggio completo, delle deleghe in materia alla provincia, attraverso l’assegnazione delle risorse finanziarie.

    Tutto ciò  fa intendere che l’A.T.O. ha la gestione degli impianti senza però l’adeguata copertura economica(quindi mani legate dalla regione).

    In questo marasma verrebbe da dire; “Regione Calabria Ladrona!”, ma considerando i sette milioni di euro stanziati dalla stessa alla città capoluogo, per la costruzione di un nuovo depuratore a Germaneto, persiste ed è latente in noi il dubbio sulla credibilità e reciprocità, creata dal sindaco Speranza, nel rapporto che intercorre tra la sua gestione comunale e la giunta Loiero, quest’ultima inonda di finanziamenti e progetti Catanzaro ed il resto della regione, lasciando Lamezia ancora una volta in emergenza.

    Un rapporto quindi, che nonostante abbia in comune la stessa appartenenza di schieramento politico,  non riesce ad essere idilliaco, a causa di  diatribe politiche che come al solito si ritorcono, quasi come una rappresaglia, sul destino della nostra amata città.

    Tornando all’incontro, noi del “Cerchio e la Croce” costatiamo amaramente che si è trattato dell’ennesima misera giornata dal sapore di beffa.

    A mani vuote e con stomaco rantolante(i lavoratori sono in sciopero della fame da giorni)gli operai, per nulla rassegnati, sono tornati al loro posto di battaglia.

    Consapevoli che la loro lotta ha ancora una lunga strada da percorrere, noi giovani camerati lametini staremo al loro fianco, ponendo in essere, se necessario, forme di protesta più risonanti.

    May 13

    LAVORATORI SEMPRE PIU’ SOLI


    Sono  ancora soli i dipendenti “Gerica”a distanza di cinque giorni dall’inizio della protesta,  nessuna concreta novità, tutto tace.

    La politica è latitante, e l’indifferenza dei Lametini è veramente sorprendente, ognuno pensa al proprio orticello, senza rendersi conto che la questione ambientale è un argomento che riguarda tutti, e nella fattispecie, il territorio lamentino versa in condizioni disastrose.

    Viene da chiedersi che fine abbiano fatto le numerose associazioni che, soprattutto nell’ultimo periodo, si sono erte a paladine del territorio.

    Nasce il sospetto che alcune battaglie, guidate dal capopopolo di turno, siano servite solo come strumentalizzazione elettorale e che dopo la gran fatica le associazioni siano cadute in profondo letargo.

    Dov’è il comitato “difendiamo il Lamentino” con i suoi agguerriti rappresentanti?

    Sicuramente ritengono che le attuali problematiche siano meno importanti dell’avere una provincia e preferiscono impegnare il proprio tempo cercando di collocarsi in qualche modo o in qualche posto dopo la disfatta elettorale.

    Dove sono i rappresentanti della regione Calabria che, in campagna elettorale appoggiati dal comitato”difendiamo il Lamentino” , prevedevano per Lamezia uno sviluppo economico basato sul turismo?Ma quale turismo con chilometri di costa inquinati?Probabilmente anche loro bleffavano.

    Comunque non è più tempo di scherzare, noi del “Cerchio e la Croce” non rassegnati a questo stato di cose, ribadiamo con forza che urge un intervento congiunto delle istituzioni, e sollecitiamo la popolazione ad un sussulto d’orgoglio e una maggiore sensibilità, soprattutto nei confronti di chi vive problematiche così gravi sulla propria pelle.

     

     

    May 12

    Continua la solidarietà agli operai “Gerica"


     

    Come per sabato, anche domenica mattina, noi giovani del “Cerchio e la Croce”siamo stati a portare la nostra solidarietà agli operai della “Gerica”.

    La situazione è veramente angosciante, dieci padri di famiglia che a causa di perversi giochi politici ed economici, non percepiscono lo stipendio da 8 mesi(più le quattordicesime).

    Dieci operai, e non quaranta come descritto dalle testate giornalistiche, che ricevono giornalmente la presenza solidale di soli tre degli altri ventotto colleghi.

    Uomini disperati ma con dignità da vendere, che hanno intrapreso la loro lotta per la sopravvivenza, decidendo di manifestare occupando permanentemente gli impianti, ponendo in essere uno sciopero radicale.

    Di fatti lo sciopero delle dieci unità non è un’ astensione dal lavoro, ma è uno sciopero della “fame”pur mantenendo attivi gli impianti secondo le mansioni, e le turnazioni programmate, quindi nessun blocco dell’attività, possibile solo grazie al forte senso di responsabilità e spirito di servizio che contraddistingue i dieci combattivi operai.

    In questo contesto le istituzioni si limitano solo a dare tanta solidarietà e a riempirsi la bocca di  vicinanza alla causa, rimanendo però al caldo delle proprie abitazioni.

    I sindacati hanno abbandonato le loro posizioni, fuggendo forse verso lidi più tranquilli, e  il partito(i partiti)dei lavoratori forse in questo momento ha altre gatte da pelare(vedi dissoluzione in atto).

    Comunque sarà l’ennesimo anno di sofferenza per noi cittadini, che saremo costretti ad avere il mare sporco, e magari dovremo sorbirci altre, ridicole ed inutili, scuse da parte del presidente della regione, che ancora una volta non potrà evitare l’affossamento della stagione turistica Calabrese.

    Per noi del “Cerchio e la Croce”, la vicenda è l’ennesimo esempio di cattiva gestione degli interessi del cittadino,ulteriore testimonianza del caos che si può creare quando un affare serio e di interesse sociale,come la depurazione, viene ad intrecciarsi con interessi privati.

    Da sempre, infatti,  sosteniamo che privati non possono occuparsi di ambiti così socialmente rilevanti, e che gli stesi possono essere solo ad appannaggio integrale, di enti pubblici coscienziosi, capaci di garantire  l’interesse del lavoratore e gli interessi della comunità.    

    Consapevoli che troppi sono i passaggi burocratici, gli uffici e gli enti intermedi in cui si alimentano clientele e affari personali, auspichiamo che oltre ad un forte snellimento di tale “casta”,  il problema venga risolto dotando la Provincia della piena gestione degli impianti, con relativa acquisizione delle deleghe regionali, in grado di consentire la gestione economica e l’assunzione in toto e a tempo indeterminato dei prossimi ex dipendenti “Gerica”.

    Per il concreto impegno sociale e amore verso il nostro territorio, che contraddistingue la nostra associazione, (protagonisti  indiscussi nelle giornate di passione che hanno caratterizzato Lamezia all’indomani degli accorpamenti asl,con relative occupazioni del comune e della stazione, ecc.)non possiamo che stare vicino ai lavoratori e alle loro famiglie, cercando di dare un contributo fattivo alla risoluzione del problema, lottando, oggi come ieri al fianco di chi ha fame di giustizia sociale.

    May 10

    DEPURAZIONE A LAMEZIA

    E’ di qualche giorno fa la notizia che vede la città di Catanzaro destinataria di sette milioni di euro per la costruzione di un nuovo depuratore a Germaneto.

    Soldi stanziati dalla regione Calabria, che a breve avvierà le procedure per la realizzazione di importanti opere infrastrutturali riguardanti il capoluogo, quali “la cittadella della scienza”il”sistema ferroviario regionale e i grandi attrattori culturali”.

    Mentre la regione, inonda di finanziamenti e progetti Catanzaro e il resto della Calabri, Lamezia rimane ancora una volta al palo.

    Nessun segnale di vita si registra da parte dell’amministrazione speranza, nessuna reazione incisiva.

    Siamo in balia di noi stessi, eppure Lamezia come Catanzaro ha una giunta di centrosinistra (almeno sembra)quindi fondamentalmente compatibile con i vertici regionali, e anche quando questo dovesse bastare, il netto sbilanciamento di Speranza al ballottaggio provinciale avrebbe dovuto giovare alla comunità Lamettina.

    Ricordiamo come durante il ballottaggio il sindaco abbia sposato la causa”Amato” dando il suo netto appoggio alla coalizione capeggiata dall’uomo di Loiero.

    Durante la campagna elettorale numerose sono state le promesse che Loiero e i suoi assessori hanno sciorinato in città.

    Ora tutto tace e rimangono i problemi di sempre, tra i tanti il più scottante e tragico è quello della “Gerica”.

    Ormai sono sette il numero delle mensilità che i lavoratori non hanno percepito, i depuratori non funzionano a pieno regime e la disperazione ha spinto i dipendenti allo sciopero della fame.

    La responsabilità rimbalza dalla regione ai comuni e viceversa, il sindaco Speranza si limita ad esprimere solidarietà ai lavoratori,e i nostri consiglieri regionali sono latitanti.

    In tutto ciò il paradosso è che la regione pur avendo le deleghe utili alla risoluzione economica del problema, preferisce investire nella costruzione di un altro depuratore, non affrontando il caso “Gerica”.

    Noi del “Cerchio e la Croce” ritenendo che la solidarietà vada dimostrata con i fatti, chiediamo agli enti preposti un immediato intervento al fine di restituire dignità ai lavoratori e al territorio.

    Altresì ci auguriamo che nell’immediato futuro la gestione Speranza, relativamente al tempo di amministrazione che gli rimarrà, possa intrattenere rapporti più proficui con la regione Calabria e portare a casa, finalmente, dei risultati concreti.

    May 06

    1° maggio a Lamezia ..che fallimento

    IL PROLOGO DEL DEMOFEST E’ GiA’ UN FLOP……

     

    Praticamente un concerto solo per 60 persone, contate una ad una, varie volte per evitare di sbagliare, dal’ tra parte se così non fosse stato avremmo visto qualche video in tv.

    Ennesimo flop di una amministrazione che continua a sperperare i soldi di noi poveri utenti che ormai non ci sorprendiamo più di fronte a questa gestione che  fallisce anche le più banali scelte di campo.

    Certo sarebbe interessante conoscere il costo di tale evento, visto che a pagare sono sempre i cittadini, ai quali viene imposta puntualmente ogni anno(non sappiamo per quale reale motivo)la ormai stantia presenza di personaggi che millantano anno dopo anno, il “lancio” di giovani artisti locali nel panorama della musica nazionale, e che puntualmente si rivelano un fallimento vedi  Michael Pergolani e Renato Marengo.

    Ma  tornando al grandioso evento, c’è da dire che come al solito(come tutte le iniziative di questa giunta) di grandioso oltre al palco non c’era nulla, gruppi sconosciuti alternatisi tra l’indifferenza dei pochi passanti neanche minimamente incuriositi dal “circo”.

    Resosi conto dell’insuccesso della serata, il sindaco si è defilato dopo aver  effettuato un breve intervento dal grande palco, che rendeva ancora più minuscolo lo spettacolo.

    Noi del “cerchio e la croce” sicuri ma non rasseganti, informati che tutto ciò è solo il prologo della grande esperienza del  Demofest - The Best of The Year, in programma dal 24 al 26 luglio prossimo in città, auguriamo al sindaco e alla sua giunta un imbocca al lupo affinché il “grandioso”evento abbia un pubblico più numeroso, almeno di cento persone, e che finalmente si riesca a spiegare alla popolazione chi sono, cosa hanno prodotto in due anni Michael Pergolani e Renato Marengo, ma soprattutto cos’è questo Demofest del quale una larga fetta di Lamezia ne ha le tasche piene.