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    June 27

    TRA SANTI E FALSI DEI

     

    Come di consuetudine si è svolta la riunione settimanale dell’ass. cult. “IL CERCHIO E LA CROCE”, FORZA NUOVA E FRONTE SOCIALE NAZIONALE dove, dopo aver analizzato il dato referendario, si è ribadito il successo raggiunto dall’iniziativa che ha visto protagonisti, con il presidio su corso G.Nicotera per il no al referendum volantinaggi, i Camerati Lametini.

    Nella riunione i camerati hanno proseguito nel dibattito  analizzando lo scenario politico ed amministrativo della città della piana, traendone alcune considerazioni e riflessioni riportate in un comunicato:

     

    Assistiamo, a continui battibecchi e sproloqui su diverse materie ma in realtà nulla si muove. Da prima la questione della provincia “provincia SI provincia No”, argomento ormai talmente inflazionato dai nostri politici,”e non solo”tanto da spingere qualcuno di loro a chiederne i diritti d’autore o primogeniture. (come se solo pochi eletti si potessero interessarsi al caso).

    Per non parlare della precaria condizione in cui versa il comune stesso. Qui a causa delle bizze di Lameziaprovinciaenonsolo, poco gradite dai “cespuglietti” del centrosinistra, il sindaco Speranza chiede l’azzeramento della giunta, dimostrando di comprendere (alla faccia dei “cespuglietti”)l’utilità di avere dalla sua il proprietario,Editore, di una emittente televisiva locale.

     Nel frattempo gli assessori rimangono abbarbicati alle poltrone aspettando che qualcuno dall’alto li tuteli, e tra la confusione generale si fa anche in tempo a sbagliare l’elezione dei revisori dei conti, con relativa perdita di tempo e danaro gentilmente messo a disposizione dal contribuente.

    Cominciano a farsi vivi gli immancabili “saltimbanco”che guarda caso abbandonano le loro  posizioni  iniziale, quella con la quale sono stati eletti, corrono a rafforzare l’attuale maggioranza celandosi dietro alle più insulse spiegazioni (o per seguire le scelte del partito a livello nazionale o perché, ritenendo di essere stati eletti da autonomi collegati ad una lista di centrodestra, pretendono di potersi collocare dove meglio credono) dimostrando in realtà che anche loro sono alla spasmodica ricerca di occupare uno scanno che gli dia la possibilità di rispondere alle esigenze personali di chi li ha votati, alimentando la politica clientelare che ha uno stantio odore di “MAFIA”.

    Nulla di nuovo sotto il sole gli stessi scenari di lotta per la spartizione di cariche che caratterizzava le amministrazioni di centrodestra sono presenti anche nelle amministrazioni di centrosinistra, ciò avvalorando ancora una volta come destra e sinistra siano due facce della stessa medaglia, due facce dello stesso sistema, ambedue lontane dai reali interessi del Popolo:

    Ne destra ne sinistra dunque ma Alternativa al sistema.

    June 24

    Balcanizzare l’Italia per dominarla meglio? No


    E’ dal 1976 che la City e Wall Street ipotizzano la distruzione degli Stati nazionali europei per “aprire gli spazi al libero mercato” e rendere più agevoli i raid e le rapine della grande finanza internazionale. Da trent’anni, dunque, c’è chi cerca di disegnare una nuova carta geografica dell’ Europa-mercato.
    Ricordiamo bene, per esempio, l’originaria campagna de “l’Economist” sull’Europa a varie velocità e a cerchi concentrici regionali con la ricca e sviluppata Ruhr nel mezzo e in periferia tutto la povertà del nostro continente. Come rammentiamo bene l’assalto liberal-liberista a quegli Stati nazionali, come l’Italia, ancora fondati sull’economia mista, sull’economia sociale e sull’industria pubblica. Ridotta oggi a consumatrice di prodotti altrui, a donna di servizio con contratto precario.
    Nella colonia-Italia fu in particolare la Fondazione Agnelli a lanciare l’idea della riforma costituzionale, detta “federale”. Una turba di pseudo-giuristi si improvvisò di conseguenza messaggera di una “nuova geografia politica”. Prima disegnando una “Padania” definita “Grande regione” secessionista; quindi rimodellando le attuali regioni in mini-Stati. Con la conseguente moltiplicazione esponenziale di parlamentari, portaborse, poltrone, agenzie ed istituti ad hoc. E relativi emolumenti.
    La sinistra liberaldemocratica ha iniziato l’opera nel 2001, delegando alle Regioni tutto il possibile: anche, di fatto, il veto alle grandi opere pubbliche o la rappresentanza in alcune materie di politica estera.
    La destra liberaldemocratica ha completato l’opera, limando qua e là ed aggiungendo pizze e fichi. Ed ha poi convocato il referendum di domenica prossima.
    Ora sta a Voi. Volete completare l’opera della sinistra e della destra per balcanizzare l’Italia?

     

    www.rinascita.info

    June 21

    articolo

    ITALIA PATRIA NOSTRA!

     

    Si è regolarmente svolta, domenica 18/06/06, la manifestazione su corso G.Nicotera tenuta dai giovanidell’ass. cult. Il Cerchio e la Croce forza nuova e Fronte Sociale Nazionale.

    La campagna referendaria dei giovani camerati di Lamezia Terme per invitare al NO è stata intitolata “ITALIA PATRIA NOSTRA”, sotto questo slogan vengono racchiuse tutte le motivazioni che differenziano il no dei giovani Nazionalpopolari dal no della sinistra.

    E’ stato infatti ribadito ancora una volta la volontà di impegnarsi per il no, non per difendere questa costituzione partigiana ma, rigettando ogni federalismo, di difendere il concetto di Patria, Nazione e centralità dello Stato.

    Il presidio, al quale hanno partecipato anche giovani camerati provenienti da Catanzaro ed altri paesi del Lametino, con gazebo e distribuzione di volantini, ha suscitato interesse e curiosità tra i Lametini, sorpresi per questo no espresso da una forza politica che viene ritenuta apparentata al centrodestra ma che invece, ribadiscono i giovani camerati, nulla ha da condividere con tali forze  liberalcapitaliste.