| il cerchio e la...'s profileIL CERCHIO E LA CROCEPhotosBlogLists | Help |
|
July 09 La Zona Franca Urbana a Lamezia.
Con riferimento alle vicende e cause che hanno portato il consiglio regionale a proporre, in seno al CIPE, l’elevazione di Lamezia T. a ZFU, Il “Cerchio e la Croce” con il F.S.N. esprime soddisfazione e fiducia nel proseguo di tale iter.
Ricordando come tale iniziativa sia utile per alleviare le gravi difficoltà socio-economiche e l’alto tasso di disoccupazione che affligge il nostro territorio, favorendo lo sviluppo che deriverebbe dall’applicazione di benefici fiscali in favore di soggetti imprenditoriali che realizzino o esercitano in tale area attività economiche.
I giovani camerati, tengono a precisare come tale battaglia sia stata il motivo fondamentale per il quale il “Cerchio e la Croce”ed il F.S.N. sono scesi in piazza e nel territorio, nelle famose giornate dello”SCIOPERO POPOLARE”, e come fondamentale sia stato l’apporto degli stessi nel trasmettere l’esigenza di tale progetto alle istituzioni.
Quindi grande soddisfazione per la consapevolezza di essere stata parte attiva nello stimolare tale scelta, ma altrettanta consapevolezza su quanto ancora ci sia da lavorare, e in merito a ciò il “Cerchio e la Croce”manda un messaggio alle istituzioni tutte, un’esortazione ad impegnarsi in quello che forse per Lamezia è l’ultima opportunità, l’ultimo treno che passerà, e che dovrà essere preso al volo per realizzare l’agognato sviluppo. July 06 Seminario-"La simbologia"Comunicato stampa
"I simboli della Tradizione Europea: genesi e significato"
Ancora un grande successo di pubblico e di contenuti durante il settimo incontro del seminario di Storia e Cultura "L'Altra Storia" organizzato dall'associazione culturale "Il Cerchio e la Croce" e dal Fronte Sociale Nazionale di Lamezia Terme. Il tema, "I simboli della Tradizione Europea: genesi e significato", è stato introdotto dal coordinatore regionale del F.S.N. Pasquale Mastroianni, ha trattato l'argomento il prof. Vittorio Gigliotti sintetizzando la storia del popolo celtico dalle sue origini preistoriche, al suo contatto con Roma, fino al rapporto tra i Celti e il Cristianesimo. "In questa Tradizione -ha detto il relatore- si inquadra il discorso sul simbolismo della Croce Celtica che venne ritrovata per la prima volta in una grotta dei Pirenei francesi circa 10mila anni a.C.; tuttora grandi croci celtiche di pietra sono presenti nelle campagne, città e monasteri d'Irlanda ed in misura minore in Scozia, Galles, Cornovaglia e Bretagna. Essa è un simbolo comune nella Cristianità dell'Impero Romano del IV secolo ed ha, nel tempo della predicazione cristiana, uno stretto legame con San Patrizio (Patrono d'Irlanda). Tra i tanti significati, la Croce Celtica delle origini ne aveva due: il Cerchio come simbolo lunare femminile, la Croce come simbolo solare maschile ed ancora: il Cerchio non ha né un inizio né una fine, mentre l' asse verticale della Croce sta ad indicare la concezione spirituale della vita, l'asse orizzontale invece quella materiale. Nel corso della storia il simbolo fu utilizzato dall'imperatore Costantino come segno di trionfo nella battaglia di Ponte Milvio e come simbolo imperiale in occasione dell'incoronazione di Carlo Magno la notte di Natale dell'800". Un altro simbolo che è stato oggetto della serata è stato "Le Rune", che ha uno stretto legame con il mondo nordico. "Le Rune, - continua Gigliotti- dalla lingua germanica "Raunen" significa sussurrare, segreto, mistero. Fu la prima forma di comunicazione scritta incisa dei popoli nordici; l'alfabeto runico (Futhark) comparve per la prima volta tra le stirpi degli antichi Germani dell'Europa centrale ed orientale intorno al I secolo a.C. ma occorrerà aspettare il II secolo d.C. per rinvenire iscrizioni runiche nella pietra. Esse successivamente vennero incise nel legno delle navi per indicarne il proprietario o come segno di buon auspicio". "Un altro simbolo antichissimo della Tradizione Europea -ha continuato il relatore- è la "Svastika" che letteralmente dal sanscrito (antica lingua degli abitanti dell'India) significa "apportatore di salute", consiste in una croce a bracci di eguale lunghezza che presentano un prolungamento ripiegato ad angolo retto. Di questo simbolo se ne trova traccia in Asia, Mongolia, India e anche America centrale, la conoscevano gli antichi Greci, gli Etruschi, gli Egizi, i Mesopotami e gli Aztechi; essa era vista da questi popoli come portafortuna; in Medio-Oriente, a Micene e in Grecia furono scoperte svastike su statue di donne ed attorno ad Artemide, signora della Vita, così da far pensare ad un significato anche di fertilità. Si trovano incise svastike nel tufo di una tomba etrusca a Cavone di Sovona in provincia di Grosseto, una è invece disegnata su un busto femminile in terracotta custodito nel Museo di Paestum, una serie di svastike è scolpita lungo i quattro lati della Basilica di Sant'Ambrogio a Milano". "Il fascio littorio, invece, – ha continuato Gigliotti – fu rinvenuto presso Vetulonia probabilmente verso il VII-VIII secolo a.C., dunque anch'esso d'epoca preromana. La sua struttura (scure bipenne inserita tra 12 verghe) e la sua composizione (ferro) rivelano stretti legami esistenti tra le tradizioni nordiche e chi fu l'artefice di questo sacro oggetto. I tagli dell'ascia rappresentano il fulmine, le 12 verghe che incoronano l'ascia il ciclo zodiacale con la sua metà ascendente e discendente aventi origine e fine nei solstizi d'inverno e d'estate. Il fascio è costituito da un insieme di verghe d'olmo o betulle legate tra loro con dei nastri rossi che rappresentano il potere dei Consoli o Magistrati più importanti di Roma. Esso veniva portato durante le feste pubbliche dai Littori (ufficiali che scortavano le autorità di Roma ed è per questo che il fascio si chiama littorio). Lo studio dei simboli della Tradizione Europea -ha concluso Gigliotti - ha lo scopo di riscoprire le radici storiche di un mondo poco studiato e che dall'incontro della sua cultura con una fede ha dato origine a quella che viene definita Civiltà Europea". Il fatto che questo tipo di simbologia sia stato usato come emblema di numerosi movimenti politici e ideologici in Europa, e com'è tuttora il caso della Croce Celtica utilizzata da movimenti di destra e di estrema destra è la testimonianza tangibile che quelle tradizioni sono ancora vive e devono necessariamente essere oggetto di studi seri e approfonditi e non di censure.
-Il Cerchio e la Croce -Fronte Sociale Nazionale Comunicato
"I simboli della Tradizione Europea: genesi e significato"
Prosegue l’attività culturale dell'associazione "Il Cerchio e la Croce" e del Fronte Sociale Nazionale di Lamezia Terme. A seguire la presentazione del libro edito da Sperling & Kupfer: LA FIAMMA E LA CELTICA', IL NEOFASCISMO ITALIANO DA SALO' A CASAPOUND, presentato giorno 01/06/07 presso i locali del cinema Capitol a Lamezia Terme, l'appuntamento culturale si rinnova con il 7° seminario di storia e cultura “L’altra Storia”, per sabato 30 giugno c.m. alle ore 18:00 presso la sede del F.S.N. in piazza Mercato Vecchio. Tema dell'incontro-conferenza sarà: "I simboli della Tradizione Europea: genesi e significato". Tratterà l'argomento il prof. Vittorio Gigliotti, il quale, partendo dalla simbologia nordica fino ad arrivare a quella greco-romana, sintetizzerà la storia della Civiltà Europea illustrando il significato delle Rune, la società dei Celti e il Cristianesimo, la Croce Celtica, San Patrizio e l'Irlanda e il fascio littorio dell'antica Roma ripreso dal Fascismo. Il tutto per ricordare che i simboli hanno una storia e che per capire il presente è necessario conoscere il passato. Come di consueto dopo l'incontro ci sarà un dibattito tra i convenuti. |
|
|