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    September 22

    apre il forum

    E' ORA ONLINE IL FORUM DEL CERCHIO E LA CROCE!!!
     
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    Comunicato ininterrotta attività

    Continua l’operosità dell’ass. cult. “Cerchio e la Croce” che domenica 21 ha riunito il suo direttivo per valutare il bilancio dell’attività svolta nell’ultimo anno, e preparare il programma di iniziative culturali, pubbliche e politiche  che vedranno impegnati i giovani camerati Lametini nel prossimo futuro.
    Guidata dal presidente Marco Cristiano, la riunione ha messo in evidenza  la vivacità dei suoi componenti che, anche durante il periodo estivo quando tutti vanno in vacanza, hanno dimostrato un fervente attaccamento alla  “causa” intrapresa ormai da qualche anno, dandosi da fare attivamente sia in ambito culturale che in quello politico.
    Ricordiamo che tra il mese di giugno e quello di agosto l’associazione ha guidato battaglie politiche  come “il caso Gerica”(annunciando “un’altra estate di ………), il caso “rifiuti a Lamezia” passando per lo scandalo dello spreco di danaro pubblico sul “Demofest”, includendo ancora numerosi seminari di storia e cultura tra i quali,” 2 agosto 1980: 28 anni senza giustizia” ed “Uomini fra le rovine in un mondo in frantumi… itinerari e percorsi”.
    Decisamente positiva la valutazione espressa dai componenti del direttivo che, nell’esprimere soddisfazione,  hanno affrontato un’analisi approfondita della delicata situazione politica ed amministrativa che attanaglia ormai da tempo  la città, ed hanno stilato un programma di lavoro incentrato per la maggior parte sulle problematiche riguardanti il nostro territorio.
    Nel programma di argomenti che a breve verranno affrontati dai giovani Lametini, ha trovato spazio il caso “Fiera agricola di Lamezia terme”  o meglio il “gran Bazar”, così ribattezzato dai componenti del Cerchio e la Croce,  per via dello stato “ confusionale ” che da qualche anno vive questa manifestazione e chi la gestisce, in pratica l’associazione ha l’intenzione di porre in evidenza la crisi identitaria di tale rassegna  che da fiera agricola cittadina, che esprimeva un’ identità ed  una tradizione contadina radicata soprattutto nella zona in cui la fiera stessa è ospitata(Sambiase), è diventata una sorta di “mercato delle pulci” in cui è possibile trovare tutto e il contrario, così da snaturare e svuotare di significato un evento che in passato  dava al quartiere “Sambiase” una discreta credibilità sul piano regionale.
    Convinti che la “fiera agricola di Lamezia terme” possa avere ancora ragione d’esistere solo se si attuerà un’ opera di riconversione verso l’ aspetto più tradizionale del termine “agricolo”, e sicuri che per tradizione, cultura ed attaccamento alle radici contadine, non vi sia luogo migliore di “Sambiase” in grado di coprire l’evento, il Cerchio e la Croce ha istituito un gruppo di lavoro che nei prossimi mesi approfondirà l’argomento
    August 20

    LATIGRE REALE VA AL BIELLA RUGBY

    italrugby101

    Il“cerchio e la croce” dà il suo affettuoso e incoraggiante imbocca al lupo ad uno dei suoi componenti Salvatore Dente al secolo “tigre reale” che, giorno  18 alle ore 20e25 ha intrapreso una nuova avventura sportiva nel mondo del rugby.

    Difatti il giovane Lametino, classe 1986, 1.84 mt di altezza per 116 chili di peso, quest’anno giocherà per il Biella Rugby che si prepara ad affrontare la serie B nella stagione 2008/09.

    Così la “tigre reale”, cresciuto nelle giovanili del Lamezia, sarà il nuovo pilone del club gialloverde una squadra neo promossa che conta di fare un buon campionato, alla quale Dente apporterà il suo carico di serietà, professionalità e umiltà che lo contraddistingue, nonché quel tocco di “Lametinità” che gli ha concesso di bruciare le tappe nella sua giovane carriera sportiva.

    La sera della partenza del giovane rugbista ha registrato la presenza di amici , parenti e dei grandiosi e “imponenti” giocatori del Lamezia rugby i “Dioscuri”, squadra nella quale il neo acquisto del Biella ha cominciato la sua carriera e che in un crescendo vertiginoso(solo al terzo anno d’attività) lo scorso anno è arrivata quinta nel girone calabro/pugliese registrando parecchie vittorie contro club di spessore, ricordiamo la vittoria sul Bari una squadra d’esperienza e con l'obbiettivo di andare in serie B.

    Molta la commozione anche tra i camerati presenti che hanno salutato, alla loro maniera, il loro beniamino raccomandando allo stesso di tenere sempre in mente i principi e i valori che contraddistinguono il mondo della “tradizione” portando con se l’orgoglio di essere Lametino.

    Emozionato ma fermo nella sua “enorme” stazza la “tigre reale” ha ricambiato il saluto verso tutti i convenuti, giurandogli  la dedica per la prima meta.

     

    August 12

    Consiglio comunale sui rifiuti.

       

    Consiglio comunale sui rifiuti. 

     

    In merito al consiglio comunale di giorno 11 agosto, incentrato sulla problematica rifiuti, esprimiamo soddisfazione per il raggiungimento della unanime volontà dell’intero consiglio comunale che ha posto un veto assoluto nei confronti del provvedimento adottato dal commissario dell’emergenza ambientale Sottile.

    Un consiglio comunale che ha registrato la presenza dei politici più accorti nei confronti delle problematiche della città  e una folta rappresentanza di cittadini ma, un’assise che ha visto confermata la latitanza dei parlamentari, D’ippolito, Lo Moro e Galati, i quali, dopo aver fatto bottino di suffragi, come ormai consuetudine, si sono assopiti in un comodo torpore.

    Latitanti anche i consiglieri regionali, fatta eccezione del “solito” onorevole Chiarella che da tempo cerca di farsi perdonare per la complicità nel caso “AZZERAMENTO ASL di Lamezia”.

    All’assenza ingiustificata (perché in pieno periodo estivo) degli onorevoli lametini, hanno sopperito diverse associazioni, tra cui noi del “il cerchio e la croce” che con tutti i nostri giovani sosteniamo il no ad “oltranza”, non solo nei confronti del provvedimento iniziale, ma anche alla successiva richiesta avanzata dal prefetto Sottile,” il consentire per due giorni lo scarico di rifiuti provenienti da Crotone e Cosenza”.

    Non possiamo che registrare l’autorevole intervento di Magno, che con determinazione ed alto senso di responsabilità politica ha espresso una valutazione obiettiva sul caso, e ancora trova la nostra condivisione l’intervento del sindaco che sottolinea la differenza tra la discarica di Crotone che è privata, e quella di Lamezia che è “pubblica” .

    Ciò è di rilevante importanza, infatti noi camerati da sempre sosteniamo quanto sia indispensabile valorizzare le strutture pubbliche ed evitare ad ogni costo la partecipazione del privato nei più importanti ambiti di rilevanza sociale quali; depurazioni, sanità, ambiente, scuola e gestione rifiuti.

    Ad oggi sembra che l’ispettore all’emergenza ambientale Sottile stia cercando soluzioni diverse da quella lametina, noi dal canto nostro non possiamo che ribadire quanto sia importante, in questo  momento, consentire che i rifiuti in questione continuino ad essere conferiti nella discarica crotonese di proprietà della sineco, e ci auguriamo che presto il consiglio regionale smetta di pensare ai rimpasti, e preso atto della gestione fallimentare sia della depurazione sia dei rifiuti, adotti provvedimenti seri e coscienziosi rivisitando un “piano regionale dei rifiuti” che fa acqua da tutte le parti.  

     

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    August 10

    comunicato

    LA PAURA E LA “SPERANZA”


    A volte la realtà supera la fantasia, è cosi che nella”ridente” cittadina di Lamezia Terme dove, con otto chilometri di costa il mare “brilla” per “trasparenza” e l‘economia va a “gonfie vele”, nel bel mezzo del periodo estivo il commissario per l’emergenza ambientale Goffredo Sottile con un’ordinanza, dirotta rifiuti destinati a Crotone asserendo a motivazione la necessità di sequestrare il sito Crotonese della Sineco, società gestita da Raffaele Vrenna già condannato in primo grado per associazione mafiosa.
    Praticamente, in conseguenza della chiusura della discarica di Crotone per sessanta giorni la spazzatura di sessantanove comuni verrà convogliata nel centro di raccolta lamentino.
    Una decisione a dir poco “scandalosa” se si considera la già precaria condizione della discarica di Lamezia che di recente ha già ospitato rifiuti provenienti dalla Campania, dalla provincia di Cosenza e dalla provincia di Vibo Valentia.
    Un sito che in situazioni di “normalità” dovrebbe esaurirsi nel mese di febbraio e che questa ordinanza rischia di fare esplodere.
    Una decisione, quella di Sottile, che vuole essere una soluzione ma in realtà è un’iniziativa che va ad alterare i già precari equilibri sociali della Calabria centrale.
    Noi Camerati in questo contesto, per il forte senso di responsabilità verso il nostro territorio, non possiamo che contestare la decisione del prefetto Sottile senza però esimerci dal chiamare in causa i nostri rappresentanti politici a tutti i livelli, in particolare coloro che in questi giorni si sono affrettati o si affretteranno (solo sulle colonne della stampa) a correre in soccorso di Lamezia gridando allo scandalo, e stupiti per la poca considerazione e rispetto di cui gode la terza città della Calabria.
    Ma il rispetto e la considerazione non dovrebbero essere garantiti da coloro che puntualmente pretendono di rappresentarci? In merito a ciò ci impressiona la singola azione dimostrativa del primo cittadino che giorno nove si è opposto ai tir carichi di spazzatura.
    Un sindaco in veste inedita che finalmente dà cenni di personalità, meglio tardi che mai ci verrebbe da dire considerato che è la prima volta che Speranza “imbraccia”la fascia tricolore in situazioni simili anche se molte altre sarebbero state le occasioni che avrebbero richiesto cotanta determinazione, come la vicenda depurativa.
    Noi del cerchio e la croce ancora una volta siamo pronti a scendere in campo per difendere il nostro territorio, non si tratta di mancanza di solidarietà corregionale, ma i torti subiti dalla nostra città, ci spingono ad opporci ad ulteriori soprusi.
    Il prefetto Sottile dovrà presto trovare una nuova soluzione, tra queste suggeriamo che tramite “ un sequestro per ragione di pubblica sicurezza” (del sito) continui lo smaltimento nella discarica della Sineco.

     

    discarica



    August 04

    LA MILITANZA NON VA IN VACANZA

    “2 agosto 1980: 28 anni senza giustizia”

     

    Sabato 2 agosto 2008, il ventottesimo anniversario della strage di Bologna, è stato ricordato dalle associazioni culturali “Il Cerchio e la Croce” ed “Alternativa Popolare” con una conferenza che si è svolta presso la sala del dopolavoro ferroviario a Catanzaro Lido. L’argomento, “2 agosto 1980: 28 anni senza giustizia”, è stato trattato da Vittorio Gigliotti, il quale ha ricordato che “la ricerca della verità è un dovere morale per ogni cittadino e che la giustizia non può essere manipolata a fini politici. L’orologio della stazione, quel giorno, segnava le 10:25 ed è proprio a quell’ora che la giustizia italiana si è fermata per le 85 vittime innocenti di quel vile attentato, per i parenti e per i circa 200 feriti. Lo Stato ha trovato in Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, i “colpevoli di comodo” condannandoli all’ergastolo, attraverso un vero e proprio “montaggio”ordito da settori dei servizi segreti, legati alla Loggia Propaganda 2 del “gran maestro” della Massoneria Licio Gelli.

    Di recente – ha continuato il relatore – in un’intervista, l’allora presidente del Consiglio ed ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga ha ricordato: “La strage di Bologna è un incidente accaduto agli amici della resistenza palestinese, che, autorizzata dal “lodo Moro” a fare in Italia quel che voleva purché non contro il nostro Paese, si fecero saltare colpevolmente una o due valigie di esplosivo. Quanto agli innocenti condannati (N.d.R.: Fioravanti, Mambro e Ciavardini) in Italia i magistrati, salvo qualcuno, non sono mai stati eroi. E nella rossa Bologna la strage doveva essere fascista. In un primo tempo gli imputati vennero assolti. Seguirono le manifestazioni politiche e le sentenze politiche.”.

    Processo politico, dunque, e condanna politica, nonostante l’inaffidabilità, più volte dimostrata in aula, anche dai suoi stessi familiari, del testimone chiave Massimo Sparti, ma affidabile per i giudici di Bologna. Ma, come osserva Andrea Colombo, giornalista di “Liberazione” ed ex Potere Operaio, nel libro “Storia Nera”, la strage doveva essere “fascista e blindata” e gli esponenti dei Nuclei Armati Rivoluzionari sono stati condannati “perché i servizi segreti avevano paura di quello che si sarebbe potuto scoprire”.”

    Le piste alternative, che gli inquirenti mai seguirono ma che avevano fondati motivi d’indagine, come la pista libica, quella palestinese e terroristica internazionale, il legame tra Ustica e Bologna, sono state anche oggetto di discussione del relatore che si è maggiormente soffermato sull’interpellanza parlamentare presentata dall’on. Enzo Raisi, bolognese, del PDL e sottoscritta da altri 36 deputati, lo scorso anno, durante il governo Prodi. L’interpellanza smonta l’alibi di Thomas Kram, terrorista delle cellule rivoluzionarie, agente della STASI (servizi segreti dell’ex Germania dell’Est), presente a Bologna l’1 e il 2 agosto del 1980, quello che Ilich Ramirez Sanchez, detto Carlos, terrorista internazionale, definisce in un’intervista come “il compagno tedesco” sceso dal treno prima dell’esplosione. “E’ auspicabile – ha concluso Vittorio Gigliotti – che questo nuovo clima possa portare uomini e politici di buona volontà ad andare fino in fondo affinché si ponga fine a questo “scempio giudiziario” e possa prevalere la verità su tutte le menzogne e le disinformazioni costruite sulla strage di Bologna”.

    Alla fine dell’incontro il relatore ha risposto alle domande dei numerosissimi presenti.

     

    Il Cerchio e la Croce

    July 28

    comunicato

    Le nostre dichiarazioni, ancora una volta, trovano riscontro nei fatti.
    Avevamo denunciato lo sperperio di soldi per un'iniziativa “anonima, con cantanti sconosciuti o sul viale del tramonto, capace solo di prosciugare risorse comunali”, e puntualmente non siamo stati smentiti, al contrario alle nostre previsioni si sono aggiunte notevoli “aggravanti”, tra queste la pessima gestione tecnica ed organizzativa “dell'evento” che ha reso ancora più penosa la già povera estate lametina.
    Dal principio, la giornata inaugurale del festival mostra subito la disorganizzazione più totale, la presenza di un funerale riesce a mandare in tilt gli addetti ai lavori e la scarsa organizzazione tecnica non risparmia le esibizioni degli artisti che, saliti sul palco, si sono visti storpiare le canzoni.
    Tutto ciò ha provocato evidente nervosismo nei presentatori, artisti e quel po
    di pubblico presente, quest'ultimo poco dopo l'inizio della serata ha lasciato deserta la piazza relegando il primo ospite “dell'evento” (Baccini) a suonare(sempre tra intoppi di carattere tecnico) di fronte a poche decine di persone.
    La seconda serata non porta frutti migliori, la “famosissima” “orchestra di piazza Vittorio” ha saputo superare, in termini di “desertificazione”, la serata precedente, di fatti ad assistere alla serata, oltre agli addetti ai lavori, c'erano soltanto una trentina di unità.
    Solo la terza ed ultima serata, con Fabri fibra, ha fatto registrare un dignitoso numero di presenze, come al solito non sono mancati i noti svarioni tecnici e Il rumoreggiare del pubblico, presente solo per il rapper, sin dalla prima esibizione ha dimostrato tutto il disinteresse provato nei confronti del festival mettendo in evidenza la pochezza di popolarità degli artisti esibitesi le sere precedenti.
    In definitiva l'aumento di presenze solo per la “contestabile” notorietà di Fabri Fibra ha smentito gli stessi organizzatori che, constatata la desolazione delle prime due serate, avevano immediatamente denunciato l'apatia dei lametini.
    Dunque la terza città della Calabria continua a spendere e a spande risorse senza capitalizzare niente.
    Con il solito atteggiamento da “alternativo di sinistra” il sindaco riesce a farsi superare da Catanzaro che, ancora una volta, ha stilato un programma di tutto rispetto, ricordiamo solo zucchero(06/08/08) e Pino Daniele (12/08/08), per non parlare poi di Regio Calabria con i Duran Duran.
    Due città che oltre a sfruttare al meglio i loro litorali non fanno mancare, alle rispettive popolazioni, eventi di prestigio e risonanza.
    Considerato che nei fatti questo è stato lo svolgimento dell'iniziativa, noi del “Cerchio e la Croce” chiediamo: alla giunta Comunale, alla Multiservizi, alla Provincia e alla Regione se, alla luce dei fatti, credono realmente che sia valsa la pena spendere importanti risorse pubbliche per avere una serata dignitosa su tre giorni di festival, e se ancora siano convinti di continuare a godere della gratitudine degli universitari lametini considerato che, passata la “festa”, gli stessi continueranno a fare i conti con il mare sporco, discariche colme, disservizi e spiagge desolate.
     
    piazzavittorio  Nicastro_2
     
    July 22

    COME SPRECARE RISORSE PUBBLICHE.....

    Torna il tradizionale “spreco” di danaro pubblico a cui questa amministrazione ci ha abituati.
    Di fatti tra notti arancio, sagre e gruppi sconosciuti, il sindaco spende e spande i soldi dei lametini.
    Decine di migliaia di euro spesi, o investiti, senza nessun tornaconto, ne di tipo economico per la città, ne di soddisfazione culturale e ricreativa per la popolazione.
    Feste anonime con cantanti anonimi o sul viale del tramonto che continuano a prosciugare risorse che a nostro avviso potrebbero essere investite diversamente.
    In ordine di tempo ci viene riproposto il “Demofest L'acchiappa talenti” che costerà alle casse comunali la modica cifra di 55.000 euro, budget inferiore a quello dello scorso anno, al quale però va aggiunto il contributo della multiservizi, quindi altri soldi dei contribuenti lametini.
    Tutto per la terza edizione del “Demofest l'acchiappa talenti” che in questi primi due anni di talenti non ne ha sfornati ma in compenso avrà fatto le fortune di chi l'organizza e lo sostiene.
    Durante la conferenza stampa di presentazione, giorno undici, è emersa la compartecipazione finanziaria dell'ente regionale e di quello provinciale, ma i convenuti al tavolo della stampa, molto superficialmente, hanno evitato di comunicare il quantitativo di risorse impiegato dai rispettivi organi intermedi, facendo solo intendere che tali cifre sono superiori a quelle investite dal comune.
    Tutto ciò, quindi, in un clima di scorrettezza inaudita considerato il fatto che si continua a parlare di soldi pubblici.
    Alla luce degli “indizi” possiamo ipotizzare un preventivo di spesa che si aggira intorno ad una cifra poco meno inferiore ai 200.000 euro per due giorni, un investimento vicino ai 100.000 euro al giorno sostenuto da Regione, Provincia e Comune, che con “buona pace” dei rispettivi amministratori annunciano l'iniziativa con i fasti dell'evento in grado di risollevare L'estate lametina.
    Tutto ciò ci fa rabbrividire!
    Ci fa “spece” il sindaco che parla di “evento utile a rinfrancare ed accogliere gli universitari lametini di ritorno per le vacanze estive”.
    Proviamo profonda delusione nel pensare che il sindaco possa credere che due giorni di musica amatoriale possano sostituirsi a trecentosessanta giorni di mare sporco e di spiagge desolate e prive di strutture.
    Se vuol preoccuparsi realmente degli universitari lametini e delle loro aspettative, noi del “Cerchio e la Croce” consigliamo al sindaco Giannetto Speranza, di soffermarsi sui loro bisogni concreti, investendo le risorse comunali in atti concreti ed utili.
    Ad esempio si potrebbero migliorare i collegamenti ed i trasporti con i campus universitari di Germaneto, Arcavacata e S. Pietro lametino, così da permettere agli stessi di rimanere più vicini alla loro città, ciò ridurrebbe la spesa pro capite per gli universitari che siamo sicuri, considerato l'aumento del prezzo dei carburanti e il rincaro degli affitti, rinuncerebbero volentieri ad un qualsiasi festiva di “canzonette” pur di gravare meno sulle rispettive famiglie.
    Riguardo la Regione e la Provincia, non sopportiamo che questi soldi (sempre di noi contribuenti) vengano utilizzati come strumento di propaganda becera.
    I due enti vogliono vantare questa iniziativa come segno e testimonianza di interesse e attenzione nei confronti della nostra città, un interesse che nei fatti concreti non esiste.
    Noi camerati di concreto ricordiamo solo come nell'ultimo periodo:
    La Regione, con una modifica di giunta, ha azzerato la graduatoria che vedeva Lamezia Terme al primo posto per l'assegnazione della “zona franca urbana”, quindi si rischia di rimanere ancora una volta con un palmo di mano.
    Inoltre la regione Calabria con la complicità “criminosa” della giunta speranza, spinge per la realizzazione di una nuova discarica nella città della piana, così promuovendo, insieme al sindaco, la nostra città a pattumiera della Regione.
    Dal canto suo la Provincia, che trova i soldi per il “Demofest”, non riesce ad uscire dalle “secche” del caso depurativo, e in particolare sembra arenata ormai la possibilità che si risolva il caso “Gerica”con annessi e connessi relativi ai dieci padri di famiglia in attesa di almeno sei mensilità arretrate.
    Insomma Lamezia continua a rimanere la città del paradosso, dove si trovano e si spendono i soldi pubblici per il desiderio e il bisogno di pochi (Demofest 55.000 euro, Open Space 255.000 euro, ecc,) dove si finanzia l'apertura di una nuova discarica perché quella esistente è stata già saturata in parte dall'intera provincia di Vibo Valentia.
    Lamezia è in pratica la città in cui gli amministratori sono convinti che dal 24 al 26 luglio la musica potrà cancellare la disoccupazione, l'emigrazione, il mare inquinato, otto chilometri di costa privi di servizi(un lungomare inesistente) dunque l'atrofia della terza città della Calabria.

    larry_carl_capodanno

    da lametropolis.it

     

    June 17

    "itinerari e percorsi"

    UOMINI FRA LE ROVINE IN UN MONDO IN FRANTUMI
                                                                  "itinerari e percorsi"
     
     
    Sabato 21 giugno 2008 alle ore 17:30 c/o CONFAPI (via di glicini n.21;traversa via del progresso LAMEZIA TERME) si terrà l'ultimo incontro (prima dle vacanze esive) e i presenti discuteranno sugli incontri precedenti.... " il mito di Garibaldi","il novantesimo anniversario del golpe comunista del '17","a 40 anni dal '68","rivoluzone francese:falsi miti e genocido vandeano".
     
    Il progetto "CANTIERE LABORATORIO" nasce dalla convergenza di diversi soggetti interessati alla diffusione di una cultura per la politica e alla formazione di una classe drigente.
    Per questo "CANTIERE LABORATRIO" vuole "FORMARE" uomini che condividono valori e visione del mondo,che hanno un'adeguata dottrina ll'azione e che si impegnano nell'animazione socio-politica e culturale.
    June 12

    Cessa( per il momento) la protesta

    Cessa, per il momento, la protesta degli operai Gerica che sono stati incatenati ai pilastri del tribunale di Lamezia per 3 giorni, una protesta forte ed estrema, dettata dalla disperazione in cui, negli ultimi mesi, le istituzioni hanno gettato 10 padri di famiglia.

    Noi del “Cerchio e la Croce”, al fianco della protesta fin dai giorni dello sciopero della fame, esprimiamo soddisfazione per l’intesa raggiunta con i lavoratori, frutto (finalmente) della collaborazione tra provincia e comune, che registrerà entro dieci o quindici giorni il pagamento di tre mensilità agli operai.

    Una spesa pari a 186.000 euro a cui si farà fronte attraverso l’anticipazione delle quote del comune di Lamezia, circa 300.00 euro, con questi soldi si pagheranno gli operai e la manutenzione straordinaria(per quello che è possibile ).

    Una fattiva collaborazione tra amministrazioni che, con nostro piacere, fa registrare la disponibilità reale del sindaco Lamentino, il quale con l’ apertura ad anticipare le quote pregresse, dimostra sensibilità al suo territorio.

    Stessa collaborazione non viene percepita nei confronti del massimo ente intermedio, difatti la regione Calabria dimostra tutta la sua indifferenza e superficialità nell’affrontare (o no ) l’argomento.

    In riferimento alla regione, ribadiamo che solo con il totale trasferimento delle deleghe e delle coperture finanziare alla provincia si potrà progettare un reale piano di ripristino della depurazione, e consentire agli operai della Gerica di continuare a sperare nel recupero delle altre spettanze.

    Difatti ricordiamo che anche se un piccolo passo è stato mosso, ancora sono più di sei le mensilità mancanti all’appello, e la strada per il recupero delle stessa è ancora irta, intrecci burocratici, comuni insolventi e interessi politici saranno gli ostacoli da affrontare.

    Dal canto nostro noi giovani aspetteremo fiduciosi che passino questi dieci o quindici giorni, e nel frattempo ricordiamo al vicepresidente provinciale Vento, che per propria bocca, ha giurato in pubblico di incatenarsi con gli operai e le loro famiglie nel caso in cui le cose non dovessero andare per il verso giusto.  

    ASSOCIAZIONE CULTURALE “IL CERCHIO E LA CROCE”

    http://ilcerchioelacroce.spaces.live.com/

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    June 11

    POLITEAMA DI lAMEZIA

     

    L’ass. cult. “IL CERCHIO E LA CROCE” sempre attenta ed impegnata nella  salvaguardia del territorio Lametino e del suo patrimonio artistico-culturale, esprime indignazione per come è trattato uno dei monumenti più significativi e di importanza socioculturale del quartiere Sambiase, lo storico “Politeama”

    Il memorabile cinema teatro, da alcuni anni di proprietà del comune, è stato recentemente oggetto di lavori di ristrutturazione, che vedrebbero la struttura convertita in sala conferenze.

    Negli ultimi mesi del 2007 i lavori sembravano volgere al termine quando improvvisamente le  attività delle maestranze sono riprese con particolare impegno, con opere di demolizione sono state create delle aperture inesistenti ed è stato edificato un corpo esterno addossato al cinema che, per la sua particolare bruttura, ha subito suscitato stupore e costernazione negli abitanti della zona.

    Considerando che, il Politeama è un vecchio edificio in muratura di pietra che rispecchia da un punto di vista storico-urbanistico ed architettonico la caratteristica edilizia del comprensorio lametino, questa improvvisa costruzione, in travi d’acciaio e cemento, addossata al cinema, oltre ad essere di dubbio gusto, snatura completamente i canoni estetici della struttura e dell’intero abitato.

    Legittime dunque, le proteste degli abitanti che grazie ad alcune rimostranze  hanno ottenuto il blocco “dell’obbrobrio “.

    Tuttavia il problema non sembra trovare facile ed immediata soluzione, sono passati 7 mesi e nulla è cambiato.

    La strada è transennata e la viabilità impedita, le aperture create non sono state chiuse bene lasciando libero l’acceso ai topi e quant’altro, l’interno del l’ex cinema che prima di questi ulteriori lavori aveva già ospitato alcune mostre, è inutilizzabile.

    L’ass.cult tiene a ricordare che In un comunicato stampa del 03/03/05 in merito al “politeama” speranza pronunciava i seguenti propositi: “deve risorgere per Sambiase e per tutta Lamezia Terme, come luogo di dibattito, cultura, spettacoli ed eventi”. Nello stesso comunicato il sindaco diceva: “La gente non si deve spostare solo da Sambiase a Nicastro per vedere gli spettacoli, ma anche da Nicastro a Sambiase”.

    Ebbene, sono passati più di tre anni e di spettacoli e gente a Sambiase se ne vede sempre meno, la struttura continua ad essere un cantiere aperto.

    Il Cerchio e la Croce, Di fronte a questo ennesimo esempio di mala gestione amministrativa di denaro pubblico,  forte dell’ulteriore riprova che testimonia l’atteggiamento snob e l’abbandono nei confronti del quartiere Sambiase, chiede: Chi ha deciso questi ulteriori lavori e perché? Esiste l’autorizzazione della Soprintendenza dei Beni Culturali di Catanzaro, considerato che si tratta di pesanti interventi edilizi su edificio storico?A quanto ammonta la nuova spesa, visto che probabilmente l’interruzione dei lavori avrà comportato il pagamento di una penale alla ditta appaltatrice?

    Al fianco dei cittadini, vessati da arroganza e superficialità burocratica, il “Cerchio e la Croce” chiede all’amministrazione comunale, trasparenza nella gestione dell’ormai “caso Politeama”.

    June 09

    comunicato

    In merito all’attacco di sinistra critica nei confronti del sindaco e di una sua presunta perdita di democrazia e memoria storica.

    (in risposta:
    http://www.vlc1919.it/index.php?option=com_smf&Itemid=55&topic=17294.0 – lameziaoggi.it )

    Ancora una volta, i signori di “Sinistra Critica  Calabria Coordinamento Regionale” nel tentativo di portare le discussioni sul deprimente e anacronistico terreno di scontro “Fascismo-Antifascismo”, hanno fatto un buco nell’acqua.

    Noi  giovani lametini vogliamo ricordare che, L’ass. “Puntozenit” come “Il cerchio e la croce”e “Cantieri laboratorio”, sono officine culturali di “area” non appartenenti  a nessun partito, sono composte da persone di spessore intellettuale, morale e professionale di notevole caratura e da giovani volenterosi  che impegnano il loro tempo libero in ricerche e valutazioni su avvenimenti attuali e del passato  senza cadere in ottuse stime di parte, ottenendo notevoli risultati riscontrabili soprattutto valutando il folto numero di presenze registrato ai convegni e iniziative diverse.

    Sale piene di gente, professionisti , operai e  giovani che giorno 07/06, hanno assistito non(come sostenuto da sinistra critica) ad un monologo del tanto “temuto” Stefano Delle Chiaie ma, ad un “libero” dibattito sull’argomento del convegno “VALLE GIULIA 1968 utopia e realtà”, al quale ha partecipato Lanfranco Pace giornalista conduttore di  "otto e mezzo LA 7"nonché ex dirigente di Lotta Continua.

    Secondo noi, la presenza del giornalista Lanfranco Pace la dice lunga sulle illazioni espresse giorni fa da Gennaro Montuoro e Giovanni Peta di Sinistra Critica, giudizi severi e allarmati che accusando una iniziativa culturale di revisionismo premeditatamente, hanno dimostrato tutto il loro “pregiudizio sinistroide”, in più non curandosi di verificare la veridicità di quello che si è scritto, scopiazzando da internet, e sparando a zero su tutto e tutti, sopratutto sul  sindaco, i dirigenti di Sinistra Critica  sono caduti in una pessima figuraccia.

    Per noi del “Cerchio e la Croce”le tanto “imputate” attività culturali e le iniziative che da qualche anno a questa parte si stanno susseguendo in città, non sono altro che testimonianza di un concreto fermento che sempre più coinvolge una larga fascia di giovani e meno giovani.
    Montuoro e “compagni” si lamentano del nostro attivismo: presidi con gazebo, volantinaggi, manifesti, articoli, seminari, incontri culturali di alto spessore e interventi sulla politica, ecc.

    Ma noi ci chiediamo, quando avremmo l’opportunità di vedere affiso in città un volantino di sinistra critica?Partecipare ad un loro incontro culturale? Prendere parte ad un loro gazebo che conti la presenza di almeno due militanti comunisti?

    I dirigenti “comunisti” non riescono a darsi pace, infatti siamo convinti che la loro denuncia non sia altro che un manifesto sentimento di inferiorità ed invidia mosso nei confronti di un numeroso movimento militante  radicato nel territorio, a differenza di quello comunista non più presente nelle piazze e nelle sezioni, ma nascosto dietro a delle tastiere  e a dei comunicati(copia e incolla) sempre più in dissoluzione.

    come dice la nostra amica lametina10: Chi sa fare fà...chi non sa fare critica.


    ASSOCIAZIONE CULTURALE “IL CERCHIO E LA CROCE”

    http://ilcerchioelacroce.spaces.live.com/

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    May 16

    Presidio

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    Trattative.....vera presa per il culo!

    In merito all’incontro svoltosi giorno 15 c.m. a palazzo di vetro tra, Wanda Ferro, la segreteria tecnica dell’A.t.O.  e gli operai della “Gerica”, esprimiamo profonda delusione per il modesto risultato ottenuto dai lavoratori.

    In pratica un nulla di fatto, come al solito assistiamo al continuo rimpallo di responsabilità tra enti, e gli operai sono solo riusciti a strappare la promessa del pagamento di due mensilità arretrate.

    Da quanto esposto dal neo presidente, le responsabilità maggiori ricadrebbero sui comuni, in questo caso il comune di Lamezia terme,  e sulla regione Calabria.

    Per quanto riguarda i comuni, la Ferro ha sottolineato che gli stessi sono obbligati a pagare il servizio attraverso gli importi assegnatigli dall’A.T.O., e il comune di Lamezia Terme è moroso.

    Nel secondo caso, invece, la regione ha la colpa di non aver attuato ancora le disposizioni della recente  finanziaria, che prevedono il passaggio completo, delle deleghe in materia alla provincia, attraverso l’assegnazione delle risorse finanziarie.

    Tutto ciò  fa intendere che l’A.T.O. ha la gestione degli impianti senza però l’adeguata copertura economica(quindi mani legate dalla regione).

    In questo marasma verrebbe da dire; “Regione Calabria Ladrona!”, ma considerando i sette milioni di euro stanziati dalla stessa alla città capoluogo, per la costruzione di un nuovo depuratore a Germaneto, persiste ed è latente in noi il dubbio sulla credibilità e reciprocità, creata dal sindaco Speranza, nel rapporto che intercorre tra la sua gestione comunale e la giunta Loiero, quest’ultima inonda di finanziamenti e progetti Catanzaro ed il resto della regione, lasciando Lamezia ancora una volta in emergenza.

    Un rapporto quindi, che nonostante abbia in comune la stessa appartenenza di schieramento politico,  non riesce ad essere idilliaco, a causa di  diatribe politiche che come al solito si ritorcono, quasi come una rappresaglia, sul destino della nostra amata città.

    Tornando all’incontro, noi del “Cerchio e la Croce” costatiamo amaramente che si è trattato dell’ennesima misera giornata dal sapore di beffa.

    A mani vuote e con stomaco rantolante(i lavoratori sono in sciopero della fame da giorni)gli operai, per nulla rassegnati, sono tornati al loro posto di battaglia.

    Consapevoli che la loro lotta ha ancora una lunga strada da percorrere, noi giovani camerati lametini staremo al loro fianco, ponendo in essere, se necessario, forme di protesta più risonanti.

    May 13

    LAVORATORI SEMPRE PIU’ SOLI


    Sono  ancora soli i dipendenti “Gerica”a distanza di cinque giorni dall’inizio della protesta,  nessuna concreta novità, tutto tace.

    La politica è latitante, e l’indifferenza dei Lametini è veramente sorprendente, ognuno pensa al proprio orticello, senza rendersi conto che la questione ambientale è un argomento che riguarda tutti, e nella fattispecie, il territorio lamentino versa in condizioni disastrose.

    Viene da chiedersi che fine abbiano fatto le numerose associazioni che, soprattutto nell’ultimo periodo, si sono erte a paladine del territorio.

    Nasce il sospetto che alcune battaglie, guidate dal capopopolo di turno, siano servite solo come strumentalizzazione elettorale e che dopo la gran fatica le associazioni siano cadute in profondo letargo.

    Dov’è il comitato “difendiamo il Lamentino” con i suoi agguerriti rappresentanti?

    Sicuramente ritengono che le attuali problematiche siano meno importanti dell’avere una provincia e preferiscono impegnare il proprio tempo cercando di collocarsi in qualche modo o in qualche posto dopo la disfatta elettorale.

    Dove sono i rappresentanti della regione Calabria che, in campagna elettorale appoggiati dal comitato”difendiamo il Lamentino” , prevedevano per Lamezia uno sviluppo economico basato sul turismo?Ma quale turismo con chilometri di costa inquinati?Probabilmente anche loro bleffavano.

    Comunque non è più tempo di scherzare, noi del “Cerchio e la Croce” non rassegnati a questo stato di cose, ribadiamo con forza che urge un intervento congiunto delle istituzioni, e sollecitiamo la popolazione ad un sussulto d’orgoglio e una maggiore sensibilità, soprattutto nei confronti di chi vive problematiche così gravi sulla propria pelle.

     

     

    May 12

    Continua la solidarietà agli operai “Gerica"


     

    Come per sabato, anche domenica mattina, noi giovani del “Cerchio e la Croce”siamo stati a portare la nostra solidarietà agli operai della “Gerica”.

    La situazione è veramente angosciante, dieci padri di famiglia che a causa di perversi giochi politici ed economici, non percepiscono lo stipendio da 8 mesi(più le quattordicesime).

    Dieci operai, e non quaranta come descritto dalle testate giornalistiche, che ricevono giornalmente la presenza solidale di soli tre degli altri ventotto colleghi.

    Uomini disperati ma con dignità da vendere, che hanno intrapreso la loro lotta per la sopravvivenza, decidendo di manifestare occupando permanentemente gli impianti, ponendo in essere uno sciopero radicale.

    Di fatti lo sciopero delle dieci unità non è un’ astensione dal lavoro, ma è uno sciopero della “fame”pur mantenendo attivi gli impianti secondo le mansioni, e le turnazioni programmate, quindi nessun blocco dell’attività, possibile solo grazie al forte senso di responsabilità e spirito di servizio che contraddistingue i dieci combattivi operai.

    In questo contesto le istituzioni si limitano solo a dare tanta solidarietà e a riempirsi la bocca di  vicinanza alla causa, rimanendo però al caldo delle proprie abitazioni.

    I sindacati hanno abbandonato le loro posizioni, fuggendo forse verso lidi più tranquilli, e  il partito(i partiti)dei lavoratori forse in questo momento ha altre gatte da pelare(vedi dissoluzione in atto).

    Comunque sarà l’ennesimo anno di sofferenza per noi cittadini, che saremo costretti ad avere il mare sporco, e magari dovremo sorbirci altre, ridicole ed inutili, scuse da parte del presidente della regione, che ancora una volta non potrà evitare l’affossamento della stagione turistica Calabrese.

    Per noi del “Cerchio e la Croce”, la vicenda è l’ennesimo esempio di cattiva gestione degli interessi del cittadino,ulteriore testimonianza del caos che si può creare quando un affare serio e di interesse sociale,come la depurazione, viene ad intrecciarsi con interessi privati.

    Da sempre, infatti,  sosteniamo che privati non possono occuparsi di ambiti così socialmente rilevanti, e che gli stesi possono essere solo ad appannaggio integrale, di enti pubblici coscienziosi, capaci di garantire  l’interesse del lavoratore e gli interessi della comunità.    

    Consapevoli che troppi sono i passaggi burocratici, gli uffici e gli enti intermedi in cui si alimentano clientele e affari personali, auspichiamo che oltre ad un forte snellimento di tale “casta”,  il problema venga risolto dotando la Provincia della piena gestione degli impianti, con relativa acquisizione delle deleghe regionali, in grado di consentire la gestione economica e l’assunzione in toto e a tempo indeterminato dei prossimi ex dipendenti “Gerica”.

    Per il concreto impegno sociale e amore verso il nostro territorio, che contraddistingue la nostra associazione, (protagonisti  indiscussi nelle giornate di passione che hanno caratterizzato Lamezia all’indomani degli accorpamenti asl,con relative occupazioni del comune e della stazione, ecc.)non possiamo che stare vicino ai lavoratori e alle loro famiglie, cercando di dare un contributo fattivo alla risoluzione del problema, lottando, oggi come ieri al fianco di chi ha fame di giustizia sociale.

    May 10

    DEPURAZIONE A LAMEZIA

    E’ di qualche giorno fa la notizia che vede la città di Catanzaro destinataria di sette milioni di euro per la costruzione di un nuovo depuratore a Germaneto.

    Soldi stanziati dalla regione Calabria, che a breve avvierà le procedure per la realizzazione di importanti opere infrastrutturali riguardanti il capoluogo, quali “la cittadella della scienza”il”sistema ferroviario regionale e i grandi attrattori culturali”.

    Mentre la regione, inonda di finanziamenti e progetti Catanzaro e il resto della Calabri, Lamezia rimane ancora una volta al palo.

    Nessun segnale di vita si registra da parte dell’amministrazione speranza, nessuna reazione incisiva.

    Siamo in balia di noi stessi, eppure Lamezia come Catanzaro ha una giunta di centrosinistra (almeno sembra)quindi fondamentalmente compatibile con i vertici regionali, e anche quando questo dovesse bastare, il netto sbilanciamento di Speranza al ballottaggio provinciale avrebbe dovuto giovare alla comunità Lamettina.

    Ricordiamo come durante il ballottaggio il sindaco abbia sposato la causa”Amato” dando il suo netto appoggio alla coalizione capeggiata dall’uomo di Loiero.

    Durante la campagna elettorale numerose sono state le promesse che Loiero e i suoi assessori hanno sciorinato in città.

    Ora tutto tace e rimangono i problemi di sempre, tra i tanti il più scottante e tragico è quello della “Gerica”.

    Ormai sono sette il numero delle mensilità che i lavoratori non hanno percepito, i depuratori non funzionano a pieno regime e la disperazione ha spinto i dipendenti allo sciopero della fame.

    La responsabilità rimbalza dalla regione ai comuni e viceversa, il sindaco Speranza si limita ad esprimere solidarietà ai lavoratori,e i nostri consiglieri regionali sono latitanti.

    In tutto ciò il paradosso è che la regione pur avendo le deleghe utili alla risoluzione economica del problema, preferisce investire nella costruzione di un altro depuratore, non affrontando il caso “Gerica”.

    Noi del “Cerchio e la Croce” ritenendo che la solidarietà vada dimostrata con i fatti, chiediamo agli enti preposti un immediato intervento al fine di restituire dignità ai lavoratori e al territorio.

    Altresì ci auguriamo che nell’immediato futuro la gestione Speranza, relativamente al tempo di amministrazione che gli rimarrà, possa intrattenere rapporti più proficui con la regione Calabria e portare a casa, finalmente, dei risultati concreti.

    May 06

    1° maggio a Lamezia ..che fallimento

    IL PROLOGO DEL DEMOFEST E’ GiA’ UN FLOP……

     

    Praticamente un concerto solo per 60 persone, contate una ad una, varie volte per evitare di sbagliare, dal’ tra parte se così non fosse stato avremmo visto qualche video in tv.

    Ennesimo flop di una amministrazione che continua a sperperare i soldi di noi poveri utenti che ormai non ci sorprendiamo più di fronte a questa gestione che  fallisce anche le più banali scelte di campo.

    Certo sarebbe interessante conoscere il costo di tale evento, visto che a pagare sono sempre i cittadini, ai quali viene imposta puntualmente ogni anno(non sappiamo per quale reale motivo)la ormai stantia presenza di personaggi che millantano anno dopo anno, il “lancio” di giovani artisti locali nel panorama della musica nazionale, e che puntualmente si rivelano un fallimento vedi  Michael Pergolani e Renato Marengo.

    Ma  tornando al grandioso evento, c’è da dire che come al solito(come tutte le iniziative di questa giunta) di grandioso oltre al palco non c’era nulla, gruppi sconosciuti alternatisi tra l’indifferenza dei pochi passanti neanche minimamente incuriositi dal “circo”.

    Resosi conto dell’insuccesso della serata, il sindaco si è defilato dopo aver  effettuato un breve intervento dal grande palco, che rendeva ancora più minuscolo lo spettacolo.

    Noi del “cerchio e la croce” sicuri ma non rasseganti, informati che tutto ciò è solo il prologo della grande esperienza del  Demofest - The Best of The Year, in programma dal 24 al 26 luglio prossimo in città, auguriamo al sindaco e alla sua giunta un imbocca al lupo affinché il “grandioso”evento abbia un pubblico più numeroso, almeno di cento persone, e che finalmente si riesca a spiegare alla popolazione chi sono, cosa hanno prodotto in due anni Michael Pergolani e Renato Marengo, ma soprattutto cos’è questo Demofest del quale una larga fetta di Lamezia ne ha le tasche piene.